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Vittoria Assicurazioni vuole salire al 20% di Revo

Chiesta l’autorizzazione all’Ivass. L’aumento della partecipazione nella compagnia fondata da Alberto Minali, nelle dichiarazioni, sarebbe solo finanziaria

Vittoria Assicurazioni vuole salire al 20% di Revo
Vittoria Assicurazioni ha inoltrato all’Ivass la richiesta di salire fino al 20% del capitale di Revo, la compagnia assicurativa fondata e guidata da Alberto Minali. La richiesta di aumento della partecipazione, spiega Vittoria Assicurazioni, è legata a “un puro scopo di tipo finanziario”.

Il gruppo della famiglia Acutis è azionista della prima ora di Revo, sbarcata in Borsa come spac nel 2021, con una quota che sarebbe ormai prossima al 10%. La mossa di Vittoria Assicurazioni arriva mentre su Revo si rincorrono voci di un interesse di altri operatori, attirati dal business della compagnia di Minali, focalizzata sul segmento Pmi e specializzata nella copertura dei rischi speciali e su quelli parametrici.

Contattato dall’agenzia Ansa nei giorni scorsi, Minali ha affermato di essere “contento quando c'è un investitore di grande qualità come Vittoria che vuole aumentare la propria esposizione al nostro capitale perché è un segno estrema fiducia. Chiunque voglia salire nel nostro capitale – ha aggiunto – ed è di qualità come Vittoria va bene, perché dà stabilità all'azionariato, mette un po' di luce sul titolo, dà un segnale di fiducia nel management e nel lavoro che stiamo facendo”.

L’ad di Revo aveva definito "prematuro" ipotizzare sviluppi industriali o "ipotesi di aggregazioni che non sono all'ordine del giorno": "con Vittoria - aveva spiegato - non abbiamo rapporti commerciali, in questo momento siamo completamente separati”. Quanto alle voci di un interesse di gruppi come Allianz e Axa, Minali ha tagliato corto: “nessuno mi ha mai contattato”, ha detto, aggiungendo di credere che “su Revo ci sia un interesse perché è un unicum nel mercato assicurativo italiano”.

Oltre a Vittoria Assicurazioni il nocciolo duro degli azionisti di Revo include la società dei manager Revo Advisory (11,25%), la Fondazione Cariverona (tra l'8 e il 9%) e il riassicuratore Scor (5,7%), al pari di Vittoria Assicurazioni tra i cornestone investor al momento della quotazione.

“Siccome siamo una compagnia dedicata alla piccola e media impresa e molto specializzata – ha aggiunto Minali – è evidente che chi vuole completare la gamma di servizi può guardare a Revo come a un partner o a qualcosa da acquisire, questo è nelle carte, ma allo stato attuale non esiste nulla di cui io sia a conoscenza”. Revo resta dunque  focalizzata sul piano standalone al 2028: “il 2025 – ha anticipato all’Ansa – lo chiuderemo molto bene, siamo a target con i numeri, con premi intorno ai 400 milioni e 27-28 milioni di utile”.


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