Le nuove ambizioni al 2030 di Munich Re
Il colosso bavarese della riassicurazione ha presentato la sua strategia pluriennale, con cui punta a raggiungere un Roe superiore al 18% entro il 2030
Munich Re ha presentato oggi Ambition 2030, la sua nuova strategia pluriennale di sviluppo attraverso cui il colosso bavarese della riassicurazione punta a raggiungere “picchi ancora più elevati sotto ogni aspetto, superando così i suoi concorrenti e ottenendo risultati migliori entro la fine del ciclo”, come ha ricordato il cfo (e presidente designato) Christoph Jurecka.
Il gruppo punta a raggiungere entro la fine del 2030 un rendimento sul capitale proprio (Roe) superiore al 18%, una crescita annua dell’utile per azione superiore all’8% entro il 2030, e un payout ratio totale fissato a oltre l'80% all'anno e un coefficiente di solvibilità superiore al 200%.
Munich Re ha dichiarato di aver superato tutti gli obiettivi del precedente piano strategico, Ambition 2025, che prevedeva di centrare un Roe del 14-16%, una crescita media annua dell’utile per azione del 5% e un obiettivo di solvency ratio del 175-220%. Il riassicuratore ha sottolineato che i propri utili sono migliorati notevolmente nel corso di Ambition 2025, con un utile netto stimato per il 2025 pari a 6 miliardi, in aumento rispetto agli 1,2 miliardi del 2020. Per il 2026 l’obiettivo è quello di raggiungere un profitto di 6,3 miliardi di euro nel 2026, quando si prevede che i ricavi assicurativi saliranno a 64 miliardi e il ritorno sull'investimento migliorerà fino a superare il 3,5%.
Nel corso dei prossimi cinque anni, ha spiegato Jureka, “espanderemo proficuamente la nostra attività in tutti i segmenti. I nostri azionisti – ha aggiunto – godranno di una quota ancora maggiore dei nostri utili. Grazie alla nostra solida base finanziaria, saremo un partner affidabile per i nostri clienti, attraverso i diversi cicli di mercato. Allo stesso tempo, ridurremo la complessità e combineremo il nostro know-how, leader di mercato, con l'intelligenza artificiale per aumentare la nostra velocità. Di conseguenza, i nostri dipendenti e la società nel suo complesso trarranno numerosi benefici da un’azienda globale, moderna e innovativa”.
Il modello di business di Munich Re si basa sulle sinergie di quattro pilastri fondamentali: l’attività della compagnia assicurativa Ergo, la riassicurazione danni, la riassicurazione vita e salute e l’assicurazione speciale globale. Queste attività, spiega una nota, sono combinate con un portafoglio di investimenti che genera rendimenti elevati. “Il potenziale di guadagno del gruppo come riassicuratore e assicuratore primario su larga scala continuerà ad aumentare attraverso la crescita organica, in particolare nei rami meno ciclici”, spiega Munich Re.
Per quanto riguarda più specificamente Ergo, la compagnia “continuerà a promuovere una crescita redditizia, mantenendo il focus sull’eccellenza tecnica, sulla digitalizzazione sistematica del business e su una rigorosa disciplina dei costi”. Ergo dovrà contribuire con un Roe superiore al 18% agli obiettivi finanziari entro il 2030, e il gruppo prevede che i ricavi assicurativi raggiungeranno i 26-30 miliardi di euro entro il 2030.
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