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Le prospettive della D&O in Europa (Prima parte)

A fronte delle crescenti responsabilità di dirigenti e imprese, la copertura per amministratori e funzionari d’azienda si è largamente diffusa a livello europeo negli ultimi anni. L’interesse che muove la sottoscrizione differisce nei diversi Paesi, a seconda di rischi specifici conseguenti alle normative locali

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Probabilmente a causa del graduale aumento delle richieste di risarcimento ai danni di amministratori e funzionari di società, che caratterizza oggi i nostri mercati, la domanda di polizze D&O è in costante crescita in tutta Europa.
Questo tipo di copertura, considerata un tempo come la risposta a un problema meramente americano, appare oggi come una protezione indispensabile per gli amministratori, sia nel settore pubblico sia in quello privato, al punto che in molti casi l'esistenza di un'adeguata polizza D&O è divenuta requisito fondamentale per accettare di far parte di un consiglio di amministrazione.

UNA DIFFUSIONE RECENTE IN EUROPA
Si tratta di un fatto nuovo perché, ancora pochi anni fa, questo prodotto stentava a decollare nel vecchio continente, ma il profondo cambiamento che osserviamo oggi è in gran parte attribuibile alla portata delle trasformazioni avvenute in ambito giuridico e normativo, praticamente in tutta Europa.
Molti Paesi, ultima fra tutti la Francia, hanno adottato forme di class action e azioni collettive di risarcimento - seppure di tipo diverso rispetto a quelle che hanno causato perdite pesantissime per i portafogli D&O negli Stati Uniti - che stanno inevitabilmente determinando un aumento del contenzioso tra gli azionisti e gli amministratori delle società.
Nel contempo, i governi hanno dovuto intensificare le azioni volte a contrastare eventuali comportamenti abusivi da parte delle aziende, soprattutto se quotate in borsa e facenti parte del settore finanziario, di fronte ai molti scandali e alle frodi che negli ultimi anni sono venuti alla luce un po' ovunque.
Ciò ha comportato l'adozione di regole sempre più complesse, e oggi coloro che hanno il compito di prendere decisioni a livello aziendale sono certamente soggetti a un maggiore controllo, sia da parte degli organismi di vigilanza sia degli azionisti.

DAGLI USA IL CAMBIO DI MARCIA IN EUROPA

Gli Stati Uniti d'America, tradizionalmente percepiti come la capitale delle azioni collettive di risacimento, sono stati a lungo considerati come un rifugio per il contenzioso nei confronti delle società quotate in borsa, da parte di attori stranieri desiderosi di avvantaggiarsi della sofisticazione raggiunta in quest'ambito dal sistema legale statunitense.
La situazione è però cambiata radicalmente nel 2010, in seguito della decisione della Corte Suprema sul caso Morrison contro National Australia Bank.
In questo caso il giudice ha ritenuto che le leggi contro le frodi bancarie valide negli Stati Uniti non siano applicabili agli investimenti effettuati al di fuori del Paese, indipendentemente dal fatto che abbiano o meno conseguenze a livello domestico.
Pertanto, piuttosto che cercare di sottoporre i loro casi al sistema giudiziario statunitense, come in passato, i querelanti sono ora più propensi a promuovere azioni nelle loro giurisdizioni locali, anche se in molti ordinamenti europei il ricorso da parte degli azionisti può essere ancora difficile e costoso.

LA CLAUSOLA INSURED VS INSURED

In alcuni Paesi, come la Germania, i procedimenti intentati dalle società nei confronti dei loro stessi amministratori sono più numerosi di quelli intentati dagli azionisti.
Mentre in altri mercati la possibilità di citare i propri direttori da parte delle società è oggetto di una specifica esclusione di polizza, nota come Insured vs Insured (letteralmente Assicurato contro Assicurato), in questo Paese è l'adozione del cosiddetto sistema dualistico a determinare questa particolare dinamica.
A guidare le società sono qui previsti un consiglio di amministrazione, che è responsabile della gestione dell'azienda, e un consiglio di sorveglianza, che sovrintende all'operato dei membri del consiglio di amministrazione. Quando gli amministratori delegati operano un illecito, causando una perdita finanziaria alla società, i consiglieri di sorveglianza sono obbligati a citarli in giudizio. Questo sistema è stato in parte ripreso anche nel nostro ordinamento, con l'emanazione del dlgs. 17/1/2003, noto come Riforma della disciplina delle società di capitali, il nuovo diritto societario entrato in vigore dal primo gennaio del 2004. L'intento della clausola Insured vs Insured è quello di evitare che le società citino in giudizio i propri amministratori, per recuperare le perdite finanziarie eventualmente sofferte nel corso della normale attività svolta (il cosiddetto business risk), anziché per gli illeciti da loro commessi. Tuttavia, poiché nell'ambito del sistema di tipo dualistico non sarebbe altrimenti possibile avere ragione degli abusi da loro commessi, è solitamente consentito di ricorrere contro i propri amministratori a tutte le società che abbiano adottato questo tipo di struttura.


Cinzia Altomare, Gen Re

(La seconda parte dell'articolo sarà pubblicata su Insurance Daily di martedi primo luglio)

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