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Solvency II, soddisfazione per le modifiche

Plauso di Insurance Europe rispetto alla pubblicazione degli atti delegati da parte della Commissione Europea: c'è fiducia sulla possibilità di investire nell'economia reale a lungo termine

Solvency II, soddisfazione per le modifiche
"Questa è un'ottima notizia per l'economia europea, poiché consente agli assicuratori di investire con maggiore fiducia e di svolgere un ruolo più incisivo nel finanziamento della crescita a lungo termine. Non vediamo l'ora di proseguire il dialogo con il Parlamento e il Consiglio, nonché con l'Eiopa, per garantire un'attuazione fluida e coerente in tutta l'Unione Europea". Queste le parole di Angus Scorgie, responsabile della regolamentazione prudenziale e degli affari internazionali di Insurance Europe, a commento della pubblicazione degli atti delegati sulla modifica di Solvency II da parte della Commissione Europea

Le novità rientrano nel pacchetto di norme che hanno l'obiettivo di rilanciare l'unione del risparmio e degli investimenti, grazie a cui, secondo le intenzioni dei legislatori, sarà possibile alimentare l'economia europea con finanziamenti e impieghi a lungo termine.
La proposta introduce diverse modifiche mirate rispetto alla bozza in consultazione nel luglio scorso: "queste modifiche - scrive la federazione - contribuiscono a una maggiore stabilità normativa, riducono la volatilità e alleviano alcuni degli oneri aggiuntivi introdotti dalla più ampia revisione di Solvency II".  

La Commissione, tra le altre cose, ha perfezionato la calibrazione sui tassi di interesse a lungo termine e il calcolo del volatility adjustment, "due parametri chiave che incidono significativamente sulla capacità degli assicuratori di investire in asset a lungo termine", sottolinea Insurance Europe. Il testo conferma inoltre le riduzioni del margine di rischio e alcuni oneri sui gruppi assicurativi. 

Insurance Europe considera questi sviluppi "un passo avanti verso un quadro prudenziale più efficace e lungimirante, che supporti gli investimenti a lungo termine e rafforzi la competitività europea".  

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