Tplf, Insurance Europe chiede regole chiare
La federazione ha sottolineato la necessità di chiarezza e trasparenza sul finanziamento di contenziosi da parte di soggetti terzi al procedimento
Insurance Europe si unisce all'appello lanciato da numerose associazioni di categoria per chiedere alla Commissione Europea la definizione di regole chiare e trasparenti sul cosiddetto fenomeno del third-party litigation funding (Tplf).
La federazione, nel dettaglio, ha annunciato oggi di aver sottoscritto un appello congiunto in cui si sottolinea la necessità di “regole vincolanti e proporzionate a livello europeo” in merito alla pratica, sempre più diffusa nel continente, che vede soggetti terzi privati, come società finanziarie o fondi investimento, finanziarie controversie legali in cambio di una quota significativa dell'eventuale risarcimento.
Secondo Insurance Europe, come si legge in una nota stampa, tutto ciò si è tradotto “in abusi documentati e in una rapida crescita del litigation funding in Europa, in un contesto dove i finanziatori operano con contratti riservati e con scarsa supervisione”.
Il fenomeno, scrive Insurance Europe, “è in netto contrasto con l'estesa regolamentazione dei servizi finanziari e legali nell'Unione Europea e rischia di indebolire la fiducia nei confronti del sistema giudiziario, aumentando in maniera significativa i costi per le imprese e danneggiando la competitività europea, così come i consumatori”.
Per questo, conclude la nota, servono “garanzie chiare nell'Unione Europea, come un sistema di licenze e di autorizzazioni, trasparenza degli accordi di finanziamento, responsabilità per i costi avversi e limiti ragionevoli alle commissioni dei finanziatori”.
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