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Solvency II è compatibile con la finanza sostenibile

È questa la risposta di Insurance Europe alla call for evidence sull'argomento, lanciata da Eiopa a metà gennaio

01/02/2019
Solvency II non rappresenta un ostacolo all'integrazione dei rischi sui settori sostenibili, secondo la posizione di Insurance Europe. È questa la risposta della federazione alla call for evidence lanciata a metà gennaio da Eiopa per raccogliere informazioni dal mercato sull'integrazione dei rischi legati agli asset della finanza sostenibile nell'assessment di Solvency II.   
Secondo Insurance Europe, la normativa sulla solvibilità include già requisiti in materia di governance, gestione del rischio e decisioni d'investimento che si applicano a tutti i rischi rilevanti, inclusi quelli legati agli asset green. 

Per quanto riguarda le proposte di Eiopa, volte a modificare elementi specifici di Solvency II, Insurance Europe ha chiesto di considerare la proporzionalità dei nuovi requisiti proposti, e anche che i principi di investimento responsabile (Esg) siano presi in considerazione ai sensi di Idd anziché di Solvency II. 

Per quanto riguarda la normativa sulla distribuzione, Insurance Europe ha comunque accolto con favore il chiarimento da parte dell'autorità continentale secondo cui che gli assicuratori sono tenuti a considerare i principi Esg solo nel processo di approvazione del prodotto per i contratti assicurativi con reale profilo Esg. 
Inoltre, ha sottolineato la federazione, Idd stabilisce già criteri appropriati per la determinazione dei diversi tipi di conflitti d'interesse che comprenderebbero qualsiasi potenziale minaccia derivante dalla commercializzazione di prodotti di finanza sostenibile.

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