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Le mire di Poste sull’Rc auto

Secondo indiscrezioni lo sbarco nel mercato motor sarebbe imminente

Le mire di Poste sull’Rc auto hp_wide_img
La coperta dell’Rc auto potrebbe presto diventare ancora più corta. In un mercato già molto affollato, è ormai imminente lo sbarco di Poste Italiane. Secondo quanto riferito ieri all’agenzia Reuters “da una fonte a conoscenza del dossier”, Poste avrebbe chiesto all’Ania di poter acquisire la banca dati sulla sinistrosità dei veicoli aggregata per fattori di rischio: età, provincia, cavalli fiscali. La fonte ha poi specificato che “l’iniziativa è propedeutica al debutto nel settore”. Un mercato, il motor, che nel 2016 contava premi per quasi 13,5 miliardi di euro.
Contattata dalla Reuters, l’Ania ha affermato che “non risulta tale richiesta da parte di Poste”, mentre il gruppo guidato da Matteo Del Fante non ha voluto commentare. Poste Italiane, che presenterà il nuovo piano industriale tra dicembre e gennaio, conta circa 13 mila uffici postali, coprendo il 97% dei 7.778 comuni d’Italia. Una rete capillare di sportelli che ha dato già a Poste nel 2016 il primato tra le compagnie assicurative italiane nel ramo vita. La sua compagnia danni, Poste Assicura, guidata da Maurizio Cappiello, opera attualmente nei rami infortuni e salute, responsabilità civile generale, incendio, altri danni ai beni, assistenza, tutela legale e perdite pecuniare.  

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