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Brexit, per Anra non solo rischi ma anche opportunità

Nel settore assicurativo, eventuali opportunità di attrazione di investimenti potrebbero verificarsi se l'IVASS si adeguasse in tempo agli standard del regolatore Uk

27/06/2016
Con il Brexit si determina un nuovo scenario anche sotto il profilo della gestione del rischio aziendale. Attualmente Uk rappresenta un mercato molto rilevante per l’export italiano, con buoni profili di rischio ed elevate opportunità. Secondo i dati Istat, le esportazioni italiane verso i territori inglesi hanno raggiunto nel 2015 un valore di 22,5 miliardi di euro, segnando un + 7,4% rispetto all’anno precedente. La percentuale ha continuato a salire anche nei primi quattro mesi del 2016, con un + 1,1%. L’esito del referendum avrà inevitabili ripercussioni sul rapporto commerciale tra i due Paesi, in parte ancora da definire nel corso dei prossimi due anni.   "Tuttavia, la Brexit non deve essere vista solo come un rischio, ma anche come un'opportunità per il settore assicurativo – sottolinea il presidente di Anra, De Felice – Qualora si ponessero delle condizioni di facilitazione gestionale e burocratica, l'Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) dovrebbe sfruttare l'occasione per adeguarsi agli standard dell'ente omologo Uk, per esempio snellendo le procedure, così da attrarre investimenti del settore e sedi di servizi assicurativi in libera prestazione".  


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