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Ania, ecco la graduatoria della raccolta 2014

Cresce l’incidenza dei premi sul Pil, all’8,9%. Nella classifica dei gruppi, a livello complessivo al primo posto resta Generali; nel vita è leader Intesa Sanpaolo e nei danni Unipol

30/04/2015
In Italia, nel 2014 la raccolta complessiva dei premi delle imprese di assicurazione nazionali e delle rappresentanze per l’Italia di imprese extra europee è stata pari a 143,3 miliardi di euro, con una crescita “a perimetro omogeneo” del 20,6% rispetto all’anno precedente. A renderlo noto è l’Ania che ha pubblicato la sua Graduatoria premi 2014. “La dinamica – spiega una nota dell’associazione – è il risultato di un aumento significativo dei premi del settore vita (+29,9%) e di una contrazione di quello danni (-2,7%)”.
L’Ania sottolinea l’aumenta dell’incidenza dei premi totali sul Pil, parametro che passa dal 7,4% registrato nel 2013, all’8,9% fatto segnare nel 2014.

Il Leone ancora leader della raccolta totale

Secondo la distinzione per gruppo di imprese, la classifica generale (danni e vita) dei primi dieci gruppi assicurativi risulta essere sostanzialmente invariata. In cima alla lista c’è, anche quest’anno, il gruppo Generali: forte dei suoi 23,8 miliardi di premi, cresciuti del 19,5% rispetto all'anno precedente, la raccolta del Leone rappresenta da sola il 15,8% del totale. Alle sue spalle, con 21,3 miliardi di premi, si consolida il gruppo Intesa Sanpaolo, che cresce del 22,8% sul 2013, con un’incidenza del 14,5% sulla raccolta complessiva. In terza posizione troviamo il gruppo Unipol, che nel 2014 ha superato i 17 miliardi di raccolta (+8,7% sull’anno precedente), rappresentando l’11,3% del mercato. Al quarto posto si colloca il gruppo Poste Vita, che con i suoi 15,5 miliardi di premi è cresciuto del 17,2% rispetto all’anno precedente, occupando il 10,2% del mercato totale. Al quinto posto c’è il gruppo Allianz con 13,1 miliardi di premi (+27,1%, incidenza dell’8,7% sul totale). Scala la classifica il gruppo Cattolica, che passa dall’ottava alla sesta posizione, grazie ai suoi 5,6 miliardi di raccolta, in crescita del 20,8% sul 2013. Il gruppo Bnp Paribas, al settimo posto, totalizza 5,4 miliardi di premi (+21,5%). Ottavo e nono posto per Mediolanum e Axa: il gruppo milanese ha raccolto 5,3 miliardi (+12,7%), mentre quello francese ha raccolto 4,7 miliardi (+45,5%); a chiudere la classifica dei primi dieci gruppi è Crédit Agricole, che nel 2014 ha superato i 4 miliardi di raccolta (+73,5%).

Unipol è prima nell’auto


Per quanto riguarda, invece, i soli rami danni, è il primo gruppo è Unipol; sebbene la raccolta sia diminuita dell’8,8% rispetto al 2013, il gruppo di Bologna raccoglie quasi un quarto (24%) dei premi totali. Alle sue spalle il gruppo Generali (che registra un calo del 2,8%) e Allianz (in controtendenza rispetto al mercato: +3,9%); al quarto, quinto e sesto posto troviamo i gruppi Cattolica (-3,6%), Reale Mutua (+1,1%) e Axa (-1,3%); seguono Groupama (-4,1%), Vittoria (che registra una delle migliori performance del mercato: +5,1%) e Sara (-5,4).
Analizzando, nello specifico, la sola raccolta Rc auto, la classifica è guidata anche in questo caso da Unipol, con il 29,6% del totale (-13,4% sul 2013); seguono Allianz (+4,7), Generali (-5,4%), Cattolica (-7%), Axa (-3,5%), Reale Mutua (-3%), Groupama (-7,8%), Vittoria (+3,9%), Sara (-8,6%) e Direct Line (-18,4%).

Rami vita, le prime 10 imprese crescono a doppia cifra

Osservando la raccolta totale nei soli rami vita si registra ancora una volta una crescita (spesso a due cifre) di tutti i principali gruppi assicurativi. A guidare la classifica, anche nel 2014, è Intesa Sanpaolo (+23,2%), la cui raccolta rappresenta il 18,5% del totale. A completare il podio sono Generali (+30,4%) e Poste Vita (17,1%). In quarta, quinta e sesta posizione Allianz (+44,4%), Unipol (+37,3%) e Bnp Paribas (+22%); chiudono la classifica dei primi dieci Mediolanum (+12,6%), Crédit Agricole (+75,1), Cattolica (+41,7%) e Aviva (+29,2%).

Distribuzione, sale il peso degli sportelli bancari

Per quanto riguarda i canali di distribuzione, nei rami danni la classifica è guidata in maniera solida dagli agenti, che hanno intermediato più di 26 miliardi di premi, pari all'79,3% del mercato (nel 2013 questa quota era all’80,5%); se si osserva il solo ramo Rc auto, seppur in calo del 6,4% sull’incidenza totale, la raccolta delle agenzie è pari all’85,7% del totale (15 miliardi di premi). Ai broker, che hanno intermediato premi danni per 2,8 miliardi di euro, va una quota dell’8,7% (+8,2 sull’anno precedente), lievemente superiore a quella della vendita diretta (2,6 miliardi di premi). Gli sportelli bancari hanno raccolto 1,18 miliardi di premi (3,6% del mercato), mentre i promotori finanziari 64 milioni (+21,5% rispetto al 2013).
Decisamente diversa la situazione relativa ai rami vita, dove gli agenti hanno il 12,8% del mercato (era il 14,4% nel 2013), con 14 miliardi di euro di premi; i broker totalizzano 625 milioni (0,6% del totale), la vendita diretta 8,7 miliardi (7,9% del totale), mentre la parte del leone, in questo ambito, continuano a farla i promotori finanziari (18 miliardi, il 16,3% del totale) e soprattutto gli sportelli bancari, che con 68,9 miliardi rappresentano il 62,4% del totale dei premi intermediati (era il 59,3% nel 2013).

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