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India, aperto il mercato per investimenti esteri nelle assicurazioni

Il Parlamento ha varato la legge, attesa da anni, che consente agli investitori di salire fino al 49% del capitale delle compagnie indiane. Axa muove su Bharti Enterprises

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Il Parlamento indiano ha approvato la nuova legge che regolerà gli investimenti nel comparto delle assicurazioni. Era una legge attesa da sette anni. La nuova norma apre il mercato, autorizzando gli investitori stranieri a controllare fino al 49% di compagnie miste indiane. Il 26% degli investimenti dall’estero sarà quindi libero, mentre qualora un investitore volesse acquisire il restante 23% della quota massima consentita, l'operazione sarà sottoposta all'approvazione di un organismo governativo.

Il governo e il settore privato indiani credono che l'approvazione della legge faciliterà l’afflusso di capitali stranieri in India e permetterà un'espansione dei prodotti assicurativi, in particolare nel ramo vita e pensioni. Ci sarà anche un contributo alla crescita del Paese, perché il 15% dei premi pagati saranno assegnati a opere infrastrutturali pubbliche. Secondo Shashwat Sharma, partner della società di consulenza Kpmg, "grazie al nuovo provvedimento, nei prossimi anni dovrebbero entrare nel settore assicurativo indiano oltre tre miliardi di euro".  

Il gruppo Axa, che è particolarmente attento ai mercati emergenti e di frontiera e che in questi anni sta facendo ingenti e coraggiosi investimenti per la crescita in quelle aree, già detiene il 26% della joint venture con Bharti Enterprises, multinazionale attiva in svariati ambiti. Dopo l'approvazione della legge, la compagnia francese ha fatto sapere che intende salire al 49% della joint venture, che riguarda l'assicurazione vita e il business general insurance.   

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