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Liberalizzazioni, la Camera accoglie in parte i rilievi degli agenti

Nell'ultimo odg di ieri si legge che il confronto tra polizze è superfluo e non comporta alcun beneficio per gli utenti

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In extremis la svolta. Nell'ultimo giorno disponibile per modificare il decreto legge sulle liberalizzazioni, la Camera approva un Ordine del giorno in cui si chiede al Governo di riconsiderare l'applicazione dell'articolo 34 che impegna l'agente di assicurazioni, anche se monomandatario, a presentare al cliente altri due preventivi oltre a quello della mandante.

I rilievi della Camera ricalcano sostanzialmente quelli sollevati dallo Sna, il maggior sindacato degli agenti, in queste settimane, cioè da quando la norma è stata approvata al Senato, senza le modifiche chieste dall'associazione. Emergono forti dubbi - si legge nel testo votato ieri - circa la corretta e possibile applicazione di questa norma, dal momento che gli agenti sono monomandatari e quindi possono proporre alternative senza dubbio più costose per il cliente". In questo passaggio non si considerano i plurimandatari, che però al momento risultano una minoranza tra gli intermediari italiani.

La Camera dà ragione alla stragrande maggioranza degli agenti anche riguardo l'inutilità delle nuove norme in tema di concorrenza. Se le informazioni a disposizione degli intermediari sono quelle contenute nei siti web delle compagnie, a cui possono tranquillamente accedere anche i cittadini, "il confronto dei preventivi - si legge - appare superfluo e non comporta alcun beneficio agli utenti".

Fatte queste considerazioni la Camera "impegna il Governo a rivalutare con attenzione gli effetti applicativi della disposizione, al fine di adottare gli opportuni provvedimenti affinché il confronto delle tariffe Rc auto venga proposto soltanto nel caso in cui vi sia una specifica richiesta da parte dei clienti, e prevedendo inoltre opportune forme di consultazione anche fra agenti di compagnie diverse".

Grande soddisfazione traspare dagli ambienti dello Sna, che rivendica con orgoglio il merito di aver fatto cambiare strada al Parlamento attraverso le manifestazioni messe in atto. Il presidente del sindacato Claudio Demozzi plaude anche al secondo punto dell'odg, quello sulla consultazione tra inetrmediari, anche se, ammonisce "non si tratta ancora delle soluzioni che abbiamo proposto, cioè la possibilità di vendere polizze di diverse compagnie (la cosiddetta pluriofferta) o della possibilità di collaborazione tra intermediari, ma di un passo in avanti verso un confronto reale e trasparente per i consumatori".

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