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Gli assicuratori lombardi democratici sul Regolamento 49 dell’Isvap

Necessario semplificare l’attività di multipreventivazione, ok alla black box obbligatoria per le compagnie

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In merito al provvedimento attuativo del Decreto Liberalizzazioni emanato dall'Isvap, interviene anche il Network lombardo assicuratori democratici, attraverso una nota inviata dal portavoce Francesco Bizzotto all'Autorità di vigilanza. Le indicazioni scaturite dal confronto fra gli operatori della rete riguardano essenzialmente due aspetti: la scatola nera, i cui si chiede una più incisiva operazione di regolamentazione e l'obbligo di informativa che prevede la presentazione di almeno tre preventivi Rc auto ad ogni cliente.

Il giudizio sul testo di legge è complessivamente positivo soprattutto in riferimento al tentativo di rianimare una concorrenza nel settore che è stata ridotta al lumicino dall'azione frenante congiuntamente sviluppata nell'ultimo decennio da Ania, Isvap e governi di centrodestra". In particolare, il network ha espresso soddisfazione per le disposizioni volte a perseguire i comportamenti fraudolenti. L'introduzione della scatola nera, gratuita e portabile, è considerata "la maggior innovazione del sistema" anche per le sue implicazioni nell'ambito dell'assistenza in caso di incidenti. Su questo fronte, ferma contrarietà viene opposta alla mozione dell'Ania che vorrebbe eliminare l'obbligo per tutte le imprese di offrire una polizza con black box, "semmai sia capovolto il ragionamento - si legge nella nota - prevedendo maggiorazioni per chi non accede al sistema della scatola nera".

Per quanto concerne l'obbligo di informare gli utenti su tre offerte Rc auto di compagnie appartenenti a diversi gruppi, la cui regolamentazione è in fase di consultazione da parte dell'Isvap, gli assicuratori democratici della Lombardia ritengono il provvedimento "coerente con i principi di trasparenza, con il divieto all'obbligo di esclusiva tra compagnia e agenti, con la creazione di maggior concorrenza", non di meno, sottolineano "la necessità di una attuazione meno burocratica, più efficiente ed efficace".

Ancora il network Pd avanza proposte concrete in merito alla riduzione della gestione cartacea che attualmente grava enormemente sull'ambiente (circa 1.800 pagine per ogni polizza trattata) e crea difficoltà al consumatore alle prese con montagne di scartoffie. Per questo chiedono si dia tempo almeno sei mesi per la semplificazione della documentazione per arrivare ad una gestione il più possibile affidata a sistemi informatici e telematici. Poi la creazione di uno standard di condizioni Rc auto di base o di riferimento, definito dall'Isvap che preveda la scatola nera e venga quotato dalle compagnie senza possibilità di deroghe.
Ancora la legalizzazione della collaborazione tra agenti e agenti, come già avviene tra agenti e broker, e tra subagenti e più agenti. L'eliminazione dell'obbligo, "non solo della triplice informazione Rc auto, ma anche della compilazione dei documenti di adeguatezza per gli utenti cosiddetti "non consumatori" (professionisti, enti e imprese), mantenendo una informativa standard sulla confrontabilità dell'offerta e sul Tuopreventivatore Isvap". E infine, la possibilità regolamentata per l'intermediario di essere remunerato dal cliente con parcella di consulenza, magari cominciando dai non consumatori, come proposto dall'Aiba.

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