Finti incidenti e frodi alle assicurazioni, in 69 a giudizio a Bari
Contestata l'associazione a delinquere. Secondo gli inquirenti, ci sarebbe stata la complicità anche di "rappresentanti delle compagnie" e l'aiuto di avvocati compiacenti
27/03/2026
Avrebbero costituito un’associazione a delinquere per organizzare falsi incidenti stradali, in modo da ottenere indebitamente degli indennizzi dalle compagnie assicurative. Per farlo, avrebbero ottenuto certificati medici falsi, aiutati, secondo gli inquirenti, anche "da rappresentanti delle compagnie" dalla disponibilità di autocarrozzerie, e da avvocati “sicuramente a conoscenza dell’attività in frode delle assicurazioni”, viene evidenziato nel capo di imputazione. In questo modo avrebbero quindi ottenuto indennizzi dalle assicurazioni per oltre 160mila euro. Per questo il gup di Bari, Alfredo Ferraro, ha rinviato a giudizio 69 persone accusate, a vario titolo, di associazione a delinquere, frode assicurativa e falso.
Nell’inchiesta erano coinvolte altre due persone, nel frattempo decedute. La base della presunta associazione era a Gravina in Puglia (Bari), ma i reati contestati sarebbero stati commessi tra le province di Bari, Matera e Potenza dal 2019 in poi. Gli inquirenti hanno ricostruito decine di falsi incidenti nell’ambito dei quali gli imputati avrebbero effettivamente danneggiato i veicoli, compilato finte ‘constatazioni amichevoli’ e ottenuto certificati medici falsi.
In diversi casi alcuni imputati si sarebbero recati nei pronto soccorso “lamentando dolori vari” per indurre in errore il personale medico e ottenere i certificati necessari agli indennizzi. In altri casi, invece, avrebbero prodotto copia di alcuni accertamenti medici mai eseguiti. Il processo inizierà il prossimo 9 luglio in tribunale a Bari, davanti al secondo collegio B.
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