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L'embedded insurance rivoluzionerà (non solo) la distribuzione

Ne è convinta Fabrick, player attivo nell'open finance, secondo cui offrire coperture integrate può far risparmiare le compagnie fino al 30% del costo di acquisizione del cliente

L'embedded insurance rivoluzionerà (non solo) la distribuzione
Entro il 2028, secondo una ricerca di EY, oltre il 30% delle transazioni assicurative potrebbe avvenire tramite canali embedded, con un mercato globale dell'embedded insurance compreso tra 70 e 950 miliardi di dollari entro il 2030, sostenuto da tassi di crescita annui superiori al 35%. Sono i dati da cui è partita Fabrick, player internazionale attivo nell'open ed embedded finance, nel proprio white paper intitolato Da Connessione a Orchestrazione: il futuro intelligente dell'embedded finance. 

L'embedded insurance, scrivono gli analisti, sta evolvendo verso modelli di orchestrazione dell'ecosistema, in cui dati, partner e processi sono coordinati in modo integrato lungo la customer journey, "superando la logica della semplice integrazione tecnologica", si legge nel paper di Fabrick. Si tratta di un'evoluzione, spiegano gli autori del report, che sposta progressivamente il baricentro della distribuzione dai canali tradizionali verso ecosistemi digitali ad alta frequenza di interazione.  

L'intelligenza artificiale permette di integrare dati esterni in tempo reale per attivare polizze parametriche e on demand, nel momento esatto in cui emerge il bisogno di copertura. 
Nel settore travel, ad esempio, sistemi AI possono rilevare automaticamente ritardi prolungati oltre soglia e proporre una copertura contestuale, acquistabile durante il processo di emissione del biglietto. Il premio viene calcolato sul rischio reale e l'indennizzo avviene in modo automatico al verificarsi dell'evento: un approccio che riduce la burocrazia per l'utente e abbassa il costo di acquisizione per l'assicuratore.  

Come evidenziato nel white paper di Fabrick, "la piena adozione dell'embedded insurance richiede un cambio di paradigma organizzativo e tecnologico: dalla gestione di soluzioni verticali alla capacità di orchestrare dati, partner e decisioni attraverso infrastrutture condivise, in cui Intelligenza Artificiale, automazione e compliance operano in modo end-to-end".    

Il 46,4% degli assicuratori indica la scarsa flessibilità dei sistemi core come la principale barriera all'innovazione, seguita dalle difficoltà di integrazione con nuove tecnologie (45,5%) e dagli elevati costi di manutenzione (44,5%). 
"Per le compagnie - aggiunge Fabrick -, l'embedded insurance non rappresenta solo una nuova modalità distributiva, ma un moltiplicatore di customer lifetime value": offrire coperture integrate genera incrementi del customer lifetime value fino a 2–5 volte e una riduzione del costo di acquisizione cliente fino al 30%.  

In questo scenario, conclude lo studio, la competizione si sposta dall'offerta della singola polizza alla capacità di orchestrare dati, servizi e partner in modo coerente, scalabile e conforme al quadro regolatorio europeo.

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