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Fondo vittime della strada, il 2024 chiuso con un avanzo di 10 milioni di euro

Lo strumento gestito dalla Consap al 31 dicembre dello scorso anno aveva un patrimonio netto di circa 480 milioni; 50mila gli indennizzi liquidati

Fondo vittime della strada, il 2024 chiuso con un avanzo di 10 milioni di euro
Il cda della Consap ieri ha approvato il rendiconto 2024 relativo al Fondo di garanzia per le vittime della strada che registra un avanzo di oltre 10 milioni di euro, che porta il patrimonio netto al 31 dicembre 2024 a circa 480 milioni di euro

Le entrate per contributi (determinate dai premi versati dagli assicurati Rc auto e natanti in base all’aliquota del 2,5%) risultano complessivamente oltre i 321 milioni di euro, in aumento del 7% rispetto all’esercizio precedente. Parallelamente anche gli indennizzi (che nel 2024 sono stati pari a oltre 50mila) e le spese di gestione riconosciute agli intermediari registrano un aumento del 4% rispetto al 2023 e sono anch’esse pari a 321 milioni di euro. I risultati raggiunti, spiega una nota, “consentono quindi di conseguire un perfetto equilibrio della gestione ordinaria del Fondo, alla luce del quale non sussiste necessità di richiedere una revisione dell’aliquota contributiva per il 2026”. 

Sestino Giacomoni, presidente di Consap, ha sottolineato che “per comprendere la rilevante funzione sociale del Fondo per le vittime della Strada, è sufficiente ricordare che, negli ultimi 30 anni, le persone coinvolte in incidenti con veicoli non assicurati sono state più di 1 milione e sono stati pagati dal Fondo Strada un totale di 9 miliardi di euro. Il cda di Consap - ha aggiunto - metterà in atto tutte le modalità possibili per aumentare la capacità di riscossione di circa 2 miliardi pregressi ancora da recuperare, anche attraverso un progetto pilota autorizzato dal ministero vigilante. La capacità di Consap di mantenere l’equilibrio della gestione ordinaria del Fondo rappresenta quindi un’ulteriore dimostrazione dell’efficienza della nostra Società che riesce a tradursi in una piena efficacia dello strumento del Fondo, senza necessità di una revisione al rialzo dell’aliquota contributiva”.

Nella foto, da sinistra: l'ad di Consap, Vincenzo Sanasi d’Arpe, e il presidente Sestino Giacomoni


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