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Torna il Covid, aumenta la voglia di assicurarsi

Secondo un sondaggio di UniSalute, condotto con Nomisma, circa un terzo dei cittadini italiani è interessato a stipulare una polizza integrativa nei prossimi 12 mesi, aggiungendosi al 30% che già dichiara di averne una

Torna il Covid, aumenta la voglia di assicurarsi hp_wide_img
Con il ritorno del Covid-19, che molti avevano già dato (per la terza volta) morto e sepolto e che invece imperversa senza particolari freni in tutto il mondo, gli italiani sembrano tornare a preoccuparsi seriamente della propria salute. È quanto emerge dall’Osservatorio Sanità di UniSalute, secondo cui circa un terzo dei cittadini è interessato a stipulare una polizza integrativa nei prossimi 12 mesi (32%), aggiungendosi, quindi, in teoria, al 30% che dichiara di averne già una. 

Nella ricerca, condotta con Nomisma su un campione di 1.200 persone, questo 30% di italiani già assicurati risulta costituito in larga parte da chi ha una polizza sanitaria inclusa nel contratto di lavoro (23%), mentre “è ben più bassa la quota di chi ha sottoscritto personalmente una copertura di questo tipo (7%)”, sottolinea la ricerca. In questo secondo caso, la sottoscrizione è avvenuta in un’agenzia assicurativa, che risulta il canale nettamente preferito dal 43% degli intervistati. 

Secondo il sondaggio di UniSalute, le caratteristiche più apprezzate in una polizza sanitaria sono il vantaggio di tagliare i tempi di attesa per le prestazioni, citato dal 43% degli intervistati, insieme alla possibilità di fare prevenzione con controlli specialistici (35%): quattro italiani su dieci, ad esempio, preferiscono una polizza che copra anche prestazioni di prevenzione, come screening ed esami specialistici, e si dicono “ben disposti a spendere una somma mensile per una copertura di questo tipo”.  

Tra i servizi accessori che possono essere inclusi in una polizza sanitaria integrativa, il più interessante, secondo gli intervistati, è l’assistenza sanitaria a domicilio (72%), seguita dalla disponibilità di un consulto telefonico con un medico tutti i giorni e a qualsiasi orario (63%). Piacciono molto anche i dispositivi wearable per il monitoraggio dei parametri vitali: “un benefit considerato utile o estremamente utile dal 59% degli intervistati”, concludono da UniSalute.

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