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L’agricoltura italiana è orientata all’innovazione

Negli ultimi due anni oltre l’88% delle imprese agricole del nostro paese ha investito in strumentazione all’avanguardia o in processi innovativi, guardando alla sostenibilità e alla maggiore competitività

L’agricoltura italiana è orientata all’innovazione hp_wide_img
L’agricoltura italiana è un settore che non riposa e guarda all’efficientamento grazie all’innovazione.
Secondo il Rapporto AGRIcoltura100*, promosso da Reale Mutua in collaborazione con Confagricoltura e realizzato da Innovation Team del Gruppo Cerved, nonostante la pandemia negli ultimi due anni l’88,7% delle imprese agricole ha sostenuto investimenti per innovare l’attività e il 70,4% li considera necessari come sforzo continuativo soprattutto in ottica di sostenibilità e competitività.

Nell’analisi degli interventi innovativi il Rapporto sottolinea la rilevanza di quelli orientati alla sostenibilità, che riguardano soprattutto le imprese con un livello di innovazione alto o medio -alto, ovvero il 36,9% del totale

Guardando agli interventi effettuati, negli ultimi due anni le imprese agricole si sono orientate soprattutto alla meccanizzazione dell’attività con sistemi e attrezzature all’avanguardia, il 52,7% ha investito nel rinnovamento delle tecniche di coltivazione e il 48,2% in quelle di allevamento. 

Oltre agli investimenti in strumentazione, molte imprese hanno imparato anche a ricercare soluzioni che aumentino la capacità gestionale e la competitività: il 27,1% ha investito nell’aggiornamento delle dotazioni informatiche e digitali, il 26,4% nel rinnovamento delle modalità di commercializzazione e marketing e il 18,6% nel potenziamento dei sistemi logistici. 

In ambito di sostenibilità, il 31,7% ha messo in atto iniziative per migliorare la propria interazione con l’ambiente (come l’utilizzo di sistemi avanzati di monitoraggio e mappatura delle coltivazioni tramite sensori, satelliti, droni etc), altre hanno guardato alla propria responsabilità sociale verso il territorio locale, formando i lavoratori su temi quali l’impresa etica, la green economy e la gestione corretta delle risorse (17,7%), e con iniziative di agricoltura sociale (12,5%).

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