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Altroconsumo Connect e Neosurance sostengono Soleterre

Parte del ricavato della vendita di Axa BeLive sarà devoluto alla fondazione specializzata nel contrasto alla disuguaglianza nell’accesso alle cure oncologiche

Altroconsumo Connect e Neosurance sostengono Soleterre
Altroconsumo Connect e Neosurance sostengono Soleterre. Le due società hanno reso noto oggi che parte del ricavato della vendita di Axa BeLive, polizza digitale sviluppata insieme ad Axa Partners, sarà devoluto alla fondazione che si occupa da quasi vent’anni di contrastare la disuguaglianza nell’accesso alle cure oncologiche.

Le donazioni, nel dettaglio, saranno destinate al progetto Grande contro il cancro, che coinvolge 19 reparti pediatrici in sei Paesi (Italia, Ucraina, Uganda, Costa d’Avorio, Burkina Faso e Marocco) e assiste ogni anno oltre 3mila bambini e adolescenti malati di cancro.
I fondi forniti da Altroconsumo Connect e Neosurance finanzieranno, come spiega una nota, “interventi di supporto psicologico e di sostegno economico per le famiglie impoverite dai viaggi e dalla malattia oncologica del figlio: spesso, per impossibilità economica, le famiglie rinunciano a esami o visite che potrebbero individuare tempestivamente il tumore, rallentando così l’avvio delle cure e diminuendo le speranze di guarigione. Pagando le spese di vitto, alloggio, trasporto, quelle per esami, visite e farmaci – prosegue la nota – le famiglie sono alleggerite da un carico di stress non indifferente, e possono concentrarsi sul ritrovare il loro equilibrio emotivo attraverso il lavoro con gli psico-oncologi di fondazione Soleterre”.

“Fare parte di un progetto come quello di Altroconsumo Connect e Neosurance è per noi molto importante e ci permette di portare attenzione sul tema della tossicità finanziaria del cancro”, ha commentato Damiano Rizzi, presidente di Soleterre. “I viaggi sanitari e la povertà oncologica – ha proseguito – hanno un impatto diretto sulle possibilità di guarigione. Nel tumore degli adulti, i pazienti che durante i trattamenti incorrono in un peggioramento della loro situazione finanziaria hanno meno probabilità di migliorare e di guarire. Per i bambini questo accade quando sono i genitori ad impoverirsi a causa della malattia del figlio. La tossicità finanziaria non è legata tanto ai costi delle cure, quanto alle gravi ripercussioni che la malattia ha sulla vita sociale e lavorativa dei pazienti (o dei genitori nel caso di paziente pediatrico) e delle loro famiglie. La malattia oncologica infantile pertanto diventa un fattore moltiplicatore e generatore di povertà sociale ed economica per migliaia di famiglie”.

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