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Educazione assicurativa, una giornata dedicata ai giovani

Nell’evento di Ivass, Forum Ania-Consumatori ed Edufin, il presidente dell’Istituto Luigi Federico Signorini ha dialogato con gli studenti di due scuole romane, con un linguaggio semplice, chiaro e senza tecnicismi

Educazione assicurativa, una giornata dedicata ai giovani hp_wide_img
All’edizione di quest’anno della Giornata dell’educazione assicurativa, i protagonisti sono stati, per una volta, proprio i destinatari del messaggio, gli studenti, i consumatori di oggi e quelli di domani. È stata un’edizione dedicata ai giovani delle scuole, in cui il presidente di Ivass, Luigi Federico Signorini, ha dialogato con alcuni studenti del liceo Tasso e dell’istituto Leonardo Da Vinci di Roma. 

La giornata, organizzata da Ivass e Forum Ania-Consumatori e promossa dal comitato Edufin, ha coinvolto anche Maria Bianca Farina, presidente di Ania; Stefano Santin, rappresentante delle associazioni dei consumatori nel comitato Edufin, e Anna Maria Lusardi, direttrice di Edufin. L’evento è stato caratterizzato da un dialogo vero, aperto, un botta e risposta tra il presidente di Ivass e gli studenti: qualcosa, quindi, di ben diverso dai convegni di settore, pensato per rendere accessibili i concetti chiave dell’assicurazione, della finanza e della previdenza. 

La libertà di scelta personale

In apertura, Signorini ha utilizzato un felice paragone tra la patente di guida e l’educazione finanziaria: entrambe ti consentono di svolgere un’attività avendo imparato una serie di nozioni base e possedendo gli strumenti per muoversi con consapevolezza. “Il mondo di oggi – ha sottolineato il numero uno di Ivass – è più complicato di quello dei vostri nonni o dei vostri genitori: bisogna studiare bene alcune cose che un tempo erano meno importanti, ma poi vedrete che il vostro sarà un impegno ben riposto”. Senza le basi della conoscenza finanziaria e assicurativa, ha ribadito Signorini, “si fa fatica a prendere decisioni razionali”.

Capire i meccanismi assicurativi è indispensabile per fare scelte importanti: “serve a essere interlocutori consapevoli, anche agguerriti, delle compagnie e saper sfruttare a proprio favore la concorrenza sul mercato. Si tratta di conquistarsi con l’istruzione la libertà di una scelta personale”, ha detto Signorini agli studenti. 

Gli strumenti adeguati per far fronte ai rischi

Secondo Farina, intervenuta in collegamento, l’educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale dovrebbe entrare strutturalmente nei programmi scolastici, opinione condivisa dall’Edufin. Farina ha ricordato ai giovani le nuove sfide demografiche e del modello di welfare progettato tanti anni fa, in un Paese giovane, in grande crescita economica: “oggi – ha detto – il tema di un nuovo welfare è centrale, e dobbiamo tutti riflettere. La cultura finanziaria e assicurativa – ha aggiunto – è determinante per gestire le grandi trasformazioni in atto: invecchiamento della popolazione, bassa natalità, nuovo mercato del lavoro, digitalizzazione e rischi emergenti”. 

L’educazione finanziaria è indispensabile, quindi, per individuare i mezzi migliori per proteggerci. “Uno di questi – ha spiegato la presidente di Ania – è la mutualità. Le assicurazioni sono partner delle persone in tutti i rischi della vita ma per sfruttarle a pieno bisogna conoscerle e capire quali risposte sono più efficaci”. 

La scuola è la chiave 

La Giornata dell’educazione assicurativa è un seme lanciato nel terreno, secondo la definizione di Edufin. Ma gli studenti devono essere curiosi, se non c’è curiosità tutte le iniziative sono vane. Tante le domande rivolte a Signorini dagli studenti: dalla differenza tra rischio e incertezza alle richieste più complesse, come quella di spiegare perché lo Stato non possa ripagare tutti i danni con le tasse dei cittadini, fino ai costi delle polizze. 

Il presidente ha risposto a tutti, usando sempre un linguaggio il più possibile chiaro e semplice, sottolineando come la conoscenza finanziaria e assicurativa dia modo anche di “resistere alle spinte del mercato”, conferendo alle persone le capacità di interpretare i propri bisogni correttamente. “Il comitato – ha chiosato Lusardi – ha concentrato l’attenzione sulla scuola: è tramite la scuola che si possono raggiungere tutti i giovani, senza differenze di estrazione sociale”.

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