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Agcm, ok al progetto antifrode dell’Ania

L’Antitrust, accogliendo gli impegni dell’associazione, giudica risolte le criticità che nel novembre 2020 avevano portato all’avvio dell’istruttoria

Agcm, ok al progetto antifrode dell’Ania hp_wide_img
L’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) ha chiuso il procedimento istruttorio, avviato il 3 novembre scorso, nei confronti dell’Ania.

Il procedimento è sorto a seguito di una comunicazione inviata all’Antitrust dalla stessa associazione delle imprese assicurative, relativa a un progetto antifrode per i rami vita e danni, che prevede, tra l’altro, la realizzazione di banche dati e lo sviluppo di algoritmi comuni per determinare indicatori del rischio di frode.

“Consapevole che il fenomeno delle frodi può causare costi per l’industria del settore e per gli assicurati, l’Antitrust ha ritenuto che il progetto antifrode dell’Ania presentasse alcune criticità concorrenziali da valutare con attenzione nell’ambito del procedimento”, si legge in una nota dell’Agcm. In particolare, secondo l’Antitrust, vi era il rischio che lo sviluppo di algoritmi comuni potesse influenzare, uniformandole, le scelte delle compagnie in fasi essenziali dell’attività assicurativa e che la condivisione di un’ampia mole di dati potesse agevolare la collusione. Inoltre, l’Agcm temeva che non sussistessero “sufficienti garanzie di terzietà tali per cui l’attività antifrode potesse essere effettivamente svolta a beneficio di tutti gli stakeholder, con il conseguente rischio, tra gli altri, di una preclusione anticoncorrenziale”.

Durante il procedimento istruttorio (nel corso del quale l’Ivass ha fornito un significativo contributo tecnico) l’Ania ha presentato una serie di impegni per risolvere le criticità concorrenziali indicate nel provvedimento di avvio.

Gli impegni, sottolinea l’Agcm, “consistono in modifiche sostanziali al progetto antifrode comunicato inizialmente, tali da circoscrivere i possibili usi delle banche dati, da prevedere presidi volti a garantirne il corretto utilizzo e da consentire la più ampia adesione al progetto”.

L’Antitrust ha, quindi, ritenuto che gli impegni presentati da Ania siano” idonei a porre rimedio alle preoccupazioni concorrenziali espresse in sede di avvio. Ciò in un contesto in cui, data l’ampia diffusione di attività fraudolente nel settore assicurativo, l’attività antifrode può condurre ad ingenti risparmi di costo, che possono tradursi in prezzi più convenienti per gli assicurati e in benefici per l’intera collettività”, conclude la nota dell’Agcm.

Ania: lieti che l’Antitrust abbia valutato positivamente gli impegni

L’associazione degli assicuratori italiani ha diramato un comunicato per commentare la conclusione dell’istruttoria. “Accogliamo con grande favore – si legge nella nota – il via libera dell’Antitrust al nostro progetto antifrode. Progetto che sarà in grado di supportare attivamente le compagnie assicurative, l’autorità di vigilanza, gli organi giudiziari e le Forze dell’ordine nella loro attività di prevenzione e contrasto del fenomeno delle frodi, con benefici in termini di efficienza e di riduzione dei costi sull’intero sistema, soprattutto per gli assicurati. Siamo lieti che, nell’ambito del procedimento, l’Agcm abbia valutato positivamente i nostri impegni che hanno ricevuto anche il parere positivo dell’Ivass. Per l’avvio operativo del progetto, siamo in attesa della valutazione del Garante della Privacy che auspichiamo positiva e in tempi brevi”.

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