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Progetto antifrode, l’Agcm apre un’istruttoria su Ania

Secondo l’Antitrust, emergerebbe il rischio che non sussistano sufficienti garanzie di terzietà. La replica di Ania: massima collaborazione

16/11/2020
L’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) ha avviato nei confronti dell’Ania un’istruttoria che  trae origine da una comunicazione inviata dalla stessa associazione degli assicuratori all’Agcm, e relativa a un “progetto antifrode” nei rami vita (puro rischio) e danni, che prevede, tra l’altro, la realizzazione di banche dati e lo sviluppo di algoritmi comuni per determinare indicatori del rischio frode che le compagnie di assicurazioni potrebbero utilizzare sia nella fase liquidativa sia nella fase assuntiva.
“Nella piena consapevolezza che il fenomeno delle frodi può causare costi per l’industria del settore e per gli assicurati – scrive l’Agcm in un comunicato – l’Antitrust ritiene che così come attualmente disegnato il progetto antifrode dell’Ania presenti alcune criticità concorrenziali che nell’ambito del procedimento saranno valutate con attenzione al fine di verificare l’esistenza di soluzioni coerenti con i principi della concorrenza”.
Secondo l’Agcm, in particolare, trattandosi di un progetto sviluppato da un’associazione che rappresenta gli interessi delle imprese di assicurazione, “a una prima analisi emergerebbe il rischio che non sussistano sufficienti garanzie di terzietà tali per cui l’attività antifrode, sicuramente meritevole, possa essere effettivamente svolta a beneficio di tutti gli stakeholder”.  L’autorità valuterà inoltre “se e in che misura lo scambio di informazioni connaturato al progetto e utile alla sua riuscita possa causare un aumento artificiale della trasparenza nei mercati interessati, agevolando la collusione tra concorrenti. Lo sviluppo di algoritmi comuni e la condivisione di una ampia mole di dati – conclude l’Agcm – potrebbe influenzare, uniformandole, le scelte delle compagnie, in fasi importanti dell’attività assicurativa”.

La replica di Ania: massima collaborazione

L'Ania, una nota, ha espresso il proprio commento in merito all'azione intreapresa dall'Agcm. L'associazione prende atto "dell’istruttoria finalizzata a verificare la compatibilità con la normativa antitrust del progetto di realizzazione di una banca dati antifrode per tutti i rami assicurativi non auto." Il progetto, ricorda la nota, era stato presentato dall’Ania all’Agcm e illustrato nel corso di un’apposita audizione con gli uffici. L’avvio dell’istruttoria consentirà di svolgere tutti gli opportuni approfondimenti sul progetto presentato".
L'associazione delle imprese di assicurazione ricorda la finalità della banca dati è quella di "supportare attivamente le compagnie assicurative, l’Autorità di vigilanza, gli organi giudiziari e le Forze dell’ordine mettendo a loro disposizione uno strumento altamente innovativo ed efficace, ispirato ai modelli adottati in altri Paesi europei e volto a favorire l'attività di prevenzione e contrasto al fenomeno delle frodi assicurative. Ciò consentirebbe non solo un miglioramento dell'efficienza del sistema assicurativo, in relazione a tempi e costi per le compagnie e ai conseguenti risparmi per gli assicurati, ma anche ulteriori risparmi a livello di sistema, in termini di riduzione dei costi della giustizia, delle spese sanitarie e dei costi sociali con vantaggi tangibili per tutti gli utenti".   
Data la sua estrema importanza e complessità, il progetto è stato sottoposto da Ania a tutte le autorità di vigilanza interessate (oltre all’Agcm, anche all’Ivass e al Garante della privacy) "al fine di acquisire il loro giudizio nonché suggerimenti e indicazioni su eventuali correttivi da apportare per assicurare la compliance rispetto al quadro normativo e regolamentare vigente. Ania – conclude la nota – come già fatto sino ad oggi, fornirà la massima collaborazione all’Agcm nell’ambito dell’istruttoria avviata".

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