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Patuanelli, le competenze dei periti al servizio del Paese

In un evento organizzato da Aipai, il ministro dello Sviluppo economico ha affrontato le questioni più spinose che interessano non solo la categoria ma anche l'intero mondo dei rischi

01/09/2020
In un convegno via web organizzato da Aipai, il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ha risposto alle domande dei periti sugli aspetti più importanti della professione. Equo compenso, certificazione Ivass per i periti non motor, collaborazione della categoria con il Mise sulle tematiche relative ai danni catastrofali: queste le istanze su cui si è confrontato Patuanelli, il quale, condividendo un passato di perito assicurativo, si è dimostrato molto consapevole dei temi e delle questioni ancora aperte che riguardano il mondo dei rischi. 

Tra questi temi, c’è appunto l’equo compenso, un istituto che riguarda direttamente molti giovani che chiedono prospettive chiare. Il ministro ha spiegato che negli anni “ci sono state delle distorsioni, con ribassi fino all’80% sui compensi”, cosa che va a detrimento della qualità delle opere. "Le tariffe pagate dalle assicurazioni ai periti non sono cambiate in 15 anni, anzi, forse sono più basse, mentre le richieste delle compagnie sono aumentate", ha sottolineato. “Aipai sarà coinvolta nelle discussioni – ha assicurato Patuanelli –, ma sarà difficile incidere senza una riforma complessiva delle tariffe”. 
L’altro tema caldo è il riconoscimento dei periti in un elenco tenuto dall’Ivass, dove sono regolamentate tutte le figure professionali del mondo assicurativo: il ministro ha rivelato che sono in corso delle discussioni con l’Autorità e con Consap, giacché la volontà politica del governo c’è già. 

L’ultima questione dibattuta ampiamente riguarda il contributo dei periti non motor, e nello specifico delle associazioni come Aipai che li rappresentano, nella definizione di una legge di riforma dei risarcimenti dei sinistri da calamità naturali. Una legge di sistema sulle nat cat è importantissima, sostengono da Aipai, quali possibilità ci sono per una concreta implementazione? “Secondo me - ha detto Patuanelli - non è corretto che ci sia un risarcimento integrale da parte dello Stato, ma neanche che tutto sia demandato solo ai privati". La proposta del ministro è l’obbligatorietà della polizza, “seppur solamente in certe zone ad alto rischio, una sorta di contributo costante per avere subito, al momento dell’evento, un’immediata capacità risarcitoria”. Le grandi compagnie, ha rivelato Patuanelli, stanno lavorando da tempo ad alcune proposte già pervenute al Mise. 

Un approfondimento sull'evento di Aipai sarà sul prossimo numero di Insurance Review, in uscita a settembre.

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