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Made in Italy, acquisti tech dal produttore

In ambito agroalimentare, secondo l'osservatorio di Reale Mutua, la produzione nazionale è associata a sostenibilità, stagionalità e filiera equo-solidale

23/06/2020
Più di un italiano su tre (41%) preferisce acquistare prodotti agroalimentari direttamente dal produttore. Il made in Italy, secondo l'ultimo osservatorio di Reale Mutua, resta un punto fermo nella percezione della popolazione nazionale. E si associa a innovative forme di spesa e acquisto: due italiani su tre (63%), complici probabilmente anche le restrizioni dovute all'emergenza coronavirus, sono propensi a utilizzare app e siti per l'acquisto online e la consegna a domicilio.
La produzione nazionale va di pari passo con l'attenzione alla sostenibilità: il 31% associa il made in Italy a una filiera agricola a basso impatto ambientale, il 22% al concetto di agricoltura a chilometro zero, il 18% alla stagionalità e l'11% al concetto di filiera equo-solidale. 
“Abbiamo lanciato un’iniziativa specifica, AGRIcoltura100, insieme al nostro partner storico Confagricoltura: il progetto vuole promuovere il ruolo dell'agricoltura nella crescita sostenibile e nel percorso di rilancio del Paese, premiando le imprese che hanno adottato soluzioni o promosso iniziative per migliorare la sostenibilità ambientale, sociale ed economica loro e della comunità in cui operano”, ha commentato Michele Quaglia, direttore commerciale e brand del gruppo assicurativo. “Questo – ha aggiunto – ci permetterà di analizzare in modo ancora più approfondito le dinamiche del rischio agricolo e quindi di sviluppare soluzioni sempre più innovative con cui affiancare le aziende del settore”.

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