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Il factoring a sostegno delle imprese

Secondo Assifact, lo strumento già previsto da altri Paesi Ue potrebbe favorire la circolazione di nuova liquidità

22/04/2020
In merito alle azioni per favorire la ripresa dopo la chiusura forzata a causa dell’epidemia di Covid-19, Assifact propone un meccanismo di garanzia delle cessioni di credito che possa rimettere in moto la macchina dei pagamenti del sistema delle imprese movimentando flussi finanziari fino a 80 miliardi a fronte di una dotazione di fondi pubblici di 5 miliardi. 

L’associazione, che riunisce gli operatori del factoring, richiede di includere anche un simile strumento, già adottato da altri Paesi UE, tra i finanziamenti previsti dai Decreti emergenziali in uscita. 
Attraverso il ricorso ad un fondo di garanzia per la cessione di crediti, e nell’ambito di un plafond specifico con appropriati meccanismi di funzionamento, lo Stato può intervenire garantendo l’importo in conto capitale dei debiti commerciali delle imprese ceduti a banche e intermediari finanziari come le società di factoring, riducendo tempi e costi e liberando così ulteriore capacità di credito per le imprese. Il meccanismo prevede la concessione alle imprese debitrici di una dilazione di pagamento dei propri debiti commerciali non inferiore a 6 mesi, estendendo così i benefici della garanzia sia al debitore che al cedente. Il rischio di un’impennata delle insolvenze è quello di provocare un blackout produttivo generalizzato.

Secondo Assifact, oltre alle misure individuate dal Governo, si rendono necessarie altri strumenti, nella direzione del coinvolgimento delle grandi imprese e della fornitura al mondo produttivo di ‘nuova’ liquidità, non più quindi il solo mantenimento delle linee di credito esistenti. Ciò può avvenire coinvolgendo direttamente il capitale circolante direttamente collegato alla disponibilità di cassa e alla rotazione del magazzino e dei crediti e debiti commerciali. 


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