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Ania e agenti, occorre andare oltre la cordialità

Prima di tutto bisogna creare un sistema comune che possa far coesistere figure diverse del mondo dell’intermediazione. Questo uno dei punti fermi per Massimo Congiu, presidente di Unapass

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Secondo l'Ania l'incontro di ieri con gli agenti si è svolto nel più proverbiale dei climi, quello cordiale e costruttivo". Anche per le rappresentanze sindacali il clima è stato "cordiale", ma ora c'è da capire quanto realmente sarà costruttivo. Quello di ieri, d'altra parte, è risultato un incontro interlocutorio durante il quale non sono stati sviscerati i temi più caldi: a partire dalle posizioni più nette, come quella di Sna, per esempio, sulla moratoria di tre anni delle rate di rivalsa, a quelle più dialoganti ma altrettanto ferme, come quelle di Anapa e Unapass, che anche ieri, dopo il comunicato del 26 luglio scorso, hanno co-firmato la nota ufficiale.
All'incontro, durato circa tre ore, erano presenti per l'Ania, il presidente Aldo Minucci, il direttore generale, Dario Focarelli, il direttore centrale Vittorio Verdone e il presidente della commissione distribuzione Franco Ellena. Tra i rappresentanti sindacali, Massimo Congiu, presidente di Unapass ha spiegato a Insurance Daily, che il primo incontro è stato "soddisfacente perché è chiara la condizione che entrambe le rappresentanze hanno posto: cioè una condivisione di quello che in futuro sarà l'agente di assicurazione".

Al centro il lavoro dei gruppi agenti
Ma di questo primo appuntamento, ciò che resta è soprattutto la convinzione che siano finalmente stati spazzati via sette anni di politica del muro contro muro. Anni in cui la contrattazione, per così dire di secondo livello, affidata ai singoli gruppi agenti, ha sopperito alle difficoltà della categoria. "I colleghi dei gruppi agenti - ha evidenziato Congiu - in questi sette anni senza relazioni, hanno svolto un grande ruolo di rappresentanza, e hanno consolidato una modalità di relazione industriale, della quale non possiamo non tenere conto. Avremo modo di entrare nel merito, comunque, sia con l'Ania sia con i gruppi agenti".
Il presidente di Unapass si riferisce alla necessità di istituzionalizzare, attraverso un nuovo (e quindi scritto da zero) accordo impresa-agenti, quella contrattazione a due livelli che vede protagonisti i gruppi aziendali nelle definizioni degli accordi economici, all'interno però di una cornice normativa e generale.

Il nodo dell'agente indipendente
Questo obiettivo varierà anche in base a come sarà la figura dell'agente da qui a qualche anno. L'Ania non vuol parlare di agente indipendente ("derive di indipendenza"), mentre gli intermediari su questo non hanno una posizione comune. "Dal nostro punto di vista - ha sostenuto Congiu - deve restare centrale l'agente con mandato di rappresentanza; sebbene questo non voglia dire chiudere lo spazio a una figura di agente indipendente.
Si tratterà però, in un'eventuale accordo, di prevedere più figure professionali". Entrando nel merito, e non fermandosi alle sole formule, cosa significa l'indipendenza per un intermediario di tipo agenziale? "Se dev'essere un ibrido, un intermediario che intermedia per conto di altri intermediari - ha ragionato Congiu - allora esiste già. Negli altri Paesi è stata posta la questione di chi paga per l'indipendente. Ma allora qual è la differenza con il broker? Se ci accorgiamo che non c'è differenza, allora stiamo lavorando per la figura del broker. Noi dobbiamo combattere da un lato la disintermediazione, dall'altro l'intermediazione anarchica".

A settembre si ricomincia
Sulla questione di una figura di questo tipo, ci sarà sicuramente da discutere: ovviamente a patto che tutti ci stiano, o che già questo presupposto non mandi all'aria le carte sul tavolo. A metà settembre, "dopo un preventivo scambio di note", come precisa Ania, ci sarà un incontro che entrerà più nel dettaglio. E allora si parlerà davvero delle proiezioni del fondo pensioni agenti che prevedono un buco di 300 milioni di euro, delle rivalse, della liquidazione, del possesso dei dati dei clienti e magari dell'home insurance e delle novità normative. "Sull'home insurance - ha sottolineato Congiu - abbiamo già evitato gli effetti più negativi. Ora si potrebbe prevedere il pagamento on line attraverso i siti delle agenzie, ma in questo caso giocheranno un ruolo importante i singoli gruppi agenti. Quello che spero - ha concluso - è che possa essere condiviso con l'Ania la creazione di un sistema comune che possa far coesistere figure diverse del mondo dell'intermediazione".

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