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Acb, Luigi Viganotti confermato alla presidenza

Ieri si è svolto online il congresso elettivo dell’associazione dei broker. La novità è l’ingresso nel direttivo di Francesco Paparella, ex numero uno di Aiba

Acb, Luigi Viganotti confermato alla presidenza hp_wide_img
Luigi Viganotti è stato riconfermato alla presidente di Acb, l’associazione dei broker assicurativi che proprio quest’anno compie 25 anni dalla fondazione. Questo l’esito dell’assemblea elettiva che si è svolta ieri in modalità online. La diretta streaming è avvenuta sulla piattaforma SkyVote, su cui è avvenuto il voto a scrutinio segreto. Assieme a Viganotti sono stati riconfermati alla vice presidenza anche Luciano Lucca e Marisa Abbati.
L’assemblea ha eletto anche il nuovo consiglio direttivo, all’interno del quale è da segnalare l’ingresso di Francesco G. Paparella, già presidente di Aiba, l’altra associazione dei broker assicurativi.

Il rinnovato consiglio direttivo è così composto: Luigi Viganotti, Marisa Abbati, Davide Vacher, Luciano Lucca, Graziano Pagani, Francesco G. Paparella, Massimo Lietti, Gaspare Lo Presti, Flavio Manuel Alazraki, Luca Lambertini, Alessandra Silvestri, Demetrio Gironda. La nuova giunta esecutiva sarà formata da Viganotti, Abbati, Vacher, Lucca, Pagani e Paparella.

Il traguardo dei venticinque anni

Nel suo discorso di apertura dell’assemblea, il presidente Viganotti ha voluto esordire ricordando il particolare significato dell’assemblea di quest’anno giacché, come già accennato, nel 2021 l’associazione taglia il traguardo dei 25 anni. Era infatti il 22 settembre 1995 quando l’associazione veniva costituita per iniziativa di alcuni professionisti, tra i quali lo stesso Viganotti. Il presidente ha voluto ricordare tutti gli altri soci fondatori: Paolo Cesa Bianchi, Roberto Alazraki, Alberto Spinola, Claudio Castiglioni Dompè, Ariberto Cesa Bianchi, Dario Nosenzo, Giorgio Rigamonti, Carmelo Mazzaglia, Gabriele Croci. “Alcuni di questi purtroppo non sono più tra noi – ha detto – e a loro voglio dedicare un pensiero particolare perché grazie anche al loro impegno oggi possiamo affermare che Acb è una realtà che opera a supporto dei professionisti che costituiscono una parte centrale e indispensabile del settore assicurativo”.

Oggi l’associazione rappresenta circa il 30% delle società iscritte al Rui, distribuite su tutto il territorio nazionale, con associati tutti di matrice italiana e che “rappresentano tutte le componenti del mercato, dalla grande e strutturata società alla media e piccola impresa, agli specialisti dei vari settori, ai generalisti, tutti però con un elemento comune che li unisce: la grande professionalità e la conoscenza che ogni giorno dimostrano nella applicazione della professione”, ha detto Viganotti in un passaggio del suo discorso. Far parte di Acb significa “porre gli interessi della categoria innanzi ai propri e operare nel rispetto delle regole” ma soprattutto dimostrare che il broker “è sempre più figura centrale e indispensabile al servizio del cliente”. L’associazione si è posta “sin dalla sua nascita come uno strumento di supporto quotidiano ai propri associati previlegiando il rapporto e il servizio” e collocandosi “come guida alle difficoltà nascenti dalle normative e situazioni connesse alla nostra attività”.

Viganotti ha anche ricordato le tante iniziative messe in campo da Acb, soprattutto in ambito formativo dove è stato dato ulteriore sviluppo a L’officina del sapere. “La formazione e l’aggiornamento costante dei nostri associati e della categoria in generale – ha detto – è per l’associazione una parte fondamentale e indispensabile”. Nel triennio appena trascorso sono stati erogati 136 corsi per un totale di 670 ore di lezione a cui hanno partecipato una media di 450 discenti per ogni lezione in e-learning, 180 nelle lezioni webinar e 25 nelle lezioni master, ai quali vanno aggiunti 15 corsi tenuti in house.  

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