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Cattolica-Generali, per gli agenti è una partnership solida

In due diverse lettere inviate agli iscritti, i presidenti di Gaa Cattolica e Assocap (Fata) giudicano strategica l’alleanza con il Leone di Trieste

17/07/2020
Gli agenti prendono posizione in merito al progetto di partnership tra Cattolica e Generali. Donato Lucchetta (nella foto), presidente del Gaa Cattolica, ha inviato una letta agli iscritti in cui sottolinea come l’ipotesi di alleanza tra i due gruppi assicurativi rappresenti una scelta strategica e di forte impatto sul lato industriale. “Dopo aver messo a fattor comune molteplici informazioni con le significative rassicurazioni ottenute dai direttori generali e dal presidente, circa l’accordo strategico sottoscritto – scrive Lucchetta – ritengo personalmente che l’equilibrio, la cautela e la coerenza, unite alla consapevolezza del valore che una rete di agenti seria come la nostra sa esprimere, capace di fare sistema con la propria società, debbano essere i principi su cui continuare a costruire un futuro solido e di grandi prospettive. Da più parti – prosegue il presidente del Gaa Cattolica – ho sentito e letto che azioni a difesa dell’una o dell’altra ragione, dell’una o dell’altra azione da intraprendere, sono fatte a tutela, tra gli altri, degli agenti e della rete, nonostante, personalmente, debba rilevare che nessuno tra coloro che si oppongono abbia presentato un piano alternativo significativo e che nessuno abbia chiesto ufficialmente il nostro parere. Ritengo quindi che, come sempre, dovremo essere capaci di trasformare in forza le nostre capacità e consapevolezze e presentarci alla compagnia che verrà dopo il 31 luglio con un’unica pregiudiziale: la tutela in ogni sua forma del nostro ruolo di agenti e di imprenditori, con visione a medio lungo termine, unica garanzia di risultato a beneficio di tutti gli stakeholders”.
Lucchetta prosegue sottolineando di essere certo che “anche in un mercato evoluto Cattolica e i suoi agenti, arricchiti dal valore di un partner di primissimo ordine, sapranno farsi preferire. Abbiamo, e le sapremo mettere a frutto, tutte le risorse e la forza, anche personali per affrontare percorsi che non immaginavamo, ma che razionalmente valutati e approcciati, potranno trasformare momenti di criticità in situazioni di opportunità per noi ed i nostri clienti al fine di continuare a consolidare i fondamentali industriali di cui rappresentiamo l’asset indispensabile anche per i soci”. Lucchetta infine sottolinea che “anche qualora si palesassero alcune difficoltà, che nel mondo del lavoro e della vita sono ineludibili, con i presupposti di cui sopra sapremo affrontarle e superarle come abbiamo sempre fatto e come la nostra storia e quella del nostro gruppo agenti testimoniano da quasi 75 anni”.
Anche Diego Milani, segretario generale di Assocap, gruppo agenti della divisione Fata, ha scritto una lettera agli iscritti in cui sottolinea le opportunità che porta con sé la partnership tra Cattolica e Generali. “Non posso ascoltare la voce di chi non mi parla di cose da fare e soprattutto di come si faranno; voglio invece ascoltare chi mi rivolge considerazione e rispetto centralizzati nel business industriale; parla di progetti e di sviluppo, di solide fondamenta del percorso di valorizzazione della gestione caratteristica di un'Impresa d'Assicurazioni: quella della sua rete. Per molti di noi –osserva Milani – è positivo sapere che il core business dell'agroalimentare non perderà la sua caratterizzazione e che, possibilmente, verrà potenziato; per altri conoscere che il Terzo Settore rimarrà strategico; per altri ancora che la sede di Verona dell’impresa rimarrà salda al suo posto”. Milani aggiunge inoltre che “un imprenditore  vuole soltanto sentire parlare di progetti e quello che stiamo ascoltando non è soltanto un progetto, bensì una partnership d'ordine strategico che salvaguarda le componenti industriali e le identità con il presupposto di garantire solidità e durata; a tutti gli effetti è un programma dentro cui vengono descritte attività e obiettivi con la necessaria chiarezza e soprattutto rispetta il valore della rete”.



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