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Danni punitivi: a che punto siamo?

La disciplina, dopo la sentenza n. 16.601/2017 delle SS.UU. della Corte di Cassazione, al centro di un nuovo volume curato da Paolo Mariotti, Paolo Masini e Raffaella Caminiti

23/01/2018
Quella dei danni punitivi è una rivoluzione a metà, ferma per il momento alle sole intenzioni. E che, proprio per questo motivo, necessita ora di una maggior dose di impegno e attenzione. Perché se cambiamento sarà, è ancora difficile prevedere in che direzione si muoverà la disciplina. 
La svolta, com’è noto, è arrivata con la sentenza n. 16.601/2017 delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione: con il dispositivo, i giudici della Suprema Corte hanno infatti stabilito la compatibilità del nostro ordinamento con l’istituto statunitense dei danni punitivi. Ciò significa che ora i giudici potranno innalzare l’entità del risarcimento del danno per punire condotte particolarmente gravi? Non necessariamente, perché la corte, come si legge nella sentenza, ha stabilito la necessità di “un ancoraggio normativo per un’ipotesi di condanna a risarcimenti punitivi”. Però l’interrogativo rimane, andando a toccare anche fattispecie  giuridiche come la responsabilità civile, l’ordine pubblico, il processo di delibazione e, non da ultimo, l’assicurabilità di questo genere di danni. Domande a cui cerca di rispondere il volume Danni punitivi – Profili giuridici e assicurativi dopo la sent. 16601/2017 delle SS.UU. della Corte di Cassazione, pubblicato da Maggioli Editore e curato da Paolo Mariotti e Raffaella Caminiti, entrambi avvocati del foro di Milano, e dal manager Paolo Masini
Promosso da Insurance Skills Jam – Il Convivio Assicurativo, in collaborazione con il gruppo Lercari, il volume offre una disamina ampia ed esaustiva della materia alla luce della citata sentenza. Il saggio parte dalla definizione del concetto di danni punitivi per analizzare, nei capitoli successivi, le ripercussioni della materia su elementi come la responsabilità civile e l’ordine pubblico. La parte centrale del volume è invece dedicata a un’approfondita analisi della sentenza, facendo emergere le voci dissonanti (e spesso affrettate) che si sono alzate subito dopo la decisione della Suprema Corte. La lettura prosegue con l’analisi delle possibili ripercussioni per le assicurazioni: in un confronto aperto fra possibili benefici e conseguenze esiziali, emerge la necessità di una riflessione che non si limiti alla superficie della materia.
Il volume verrà presentato il 1° marzo, a Torino, nella Sala San Giorgio del Museo Storico Reale Mutua: Insurance Connect, editore di questo quotidiano, sarà media partner dell’evento.

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