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La galassia Unipol conferma i risultati del 2017

Approvati dal cda, insieme all'acquisizione da parte di UnipolSai di Arca Vita per 475 milioni di euro

La galassia Unipol conferma i risultati del 2017 hp_wide_img
I cda di Unipol e UnipolSai hanno confermato i risultati preliminari 2017 già comunicati lo scorso 9 febbraio. La compagnia frutto della fusione tra Unipol e Fondiaria Sai, ha anche approvato l'acquisizione di Arca Vita dalla controllante (Unipol) per un corrispettivo di 475 milioni di euro. 

UnipolSai ha quindi confermato un risultato netto consolidato pari a 537 milioni di euro, in crescita dell'1,8% rispetto ai 527 milioni del 2016. 
La raccolta diretta assicurativa, al lordo delle cessioni in riassicurazione, è poco oltre gli 11 miliardi di euro, ‐11,4% rispetto ai 12,5 miliardi registrati nel 2016. Il ramo danni ha totalizzato 7.355 milioni di euro (+1,9% rispetto al 2016), mentre quello vita ha raccolto 3.713 milioni, per un calo del 29,7%.

Il combined ratio è al 95,9% (95,7% nel 2016), mentre la redditività del portafoglio degli investimenti finanziari è pari al 3,9%. Il patrimonio netto consolidato è in calo a 6.194 milioni dai 6.535 milioni al 31 dicembre 2016, di cui 5.869 milioni di pertinenza del gruppo. 
Infine, il Solvency ratio individuale, calcolato con un modello interno parziale (Ups), è pari al 241%.
All'assemblea del 23 aprile sarà proposto un dividendo unitario pari a 0,145 euro per azione, in crescita del 16% rispetto al 2016.

I risultati a livello di gruppo, invece, vedono un utile netto consolidato pari a 655 milioni di euro in crescita rispetto ai 535 milioni dell'esercizio precedente, grazie in particolare al miglior contributo della gestione finanziaria. "Il piano di ristrutturazione - si legge nella nota - ha determinato un effetto economico negativo per 824 milioni di euro sul risultato netto consolidato del gruppo Unipol, il quale risulta pertanto pari a -169 milioni di euro". 

La raccolta diretta assicurativa, al lordo delle cessioni in riassicurazione, è a 12,3 miliardi (-17% rispetto ai 14,8 miliardi del 2016). I rami danni hanno raccolto 7.867 milioni (+0,7% rispetto al 2016) e quelli vita 4.424 milioni (-36,8%). 
Il combined ratio è praticamente stabile al 95,1% (95,0% nel 2016). 

La redditività degli investimenti finanziari è pari al 3,7%, il patrimonio netto consolidato è in calo a 7.453 milioni di euro dagli 8.134 milioni del 2016.
Il Solvency ratio consolidato basato sul capitale economico è pari al 169%, contro il 161% al 31 dicembre 2016 e l'indice di solvibilità di gruppo, calcolato con un modello interno parziale, è pari al 152% (141% al 31 dicembre 2016).

Per quanto riguarda il settore bancario, il Cet è al 31,5%, mentre le coperture dei crediti deteriorati sono all'80,2% delle sofferenze e al 71,1% per l'intero portafoglio. 

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