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Unipol, semestre in negativo

Pesa la ristrutturazione del comparto bancario: rosso da 390 milioni di euro

Unipol, semestre in negativo hp_wide_img
Il gruppo Unipol chiude in rosso il primo semestre del 2017: l’utile netto consolidato sprofonda in territorio negativo, attestandosi a -390 milioni di euro. A pesare è soprattutto il piano di ristrutturazione del comparto bancario, con rettifiche per 962 milioni euro che hanno comportato un risultato negativo di 940 milioni di euro. Escludendo gli effetti del piano di ristrutturazione, precisa una nota, il gruppo avrebbe realizzato “un risultato netto consolidato pari a 390 milioni di euro (276 milioni realizzati nel primo semestre del 2016), in sensibile crescita rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente”.
Gira in negativo la raccolta diretta assicurativa, che si ferma a 6,3 miliardi di euro contro gli 8,4 miliardi registrati nello stesso periodo del 2016. In leggera crescita il ramo danni (+0,4%), trascinato soprattutto dalle performance delle controllate UniSalute, Linear e Arca Assicurazioni (353 milioni di euro, +8,3% sul primo semestre del 2016): particolarmente positivi si sono rivelati i risultati di UniSalute che, forte di una raccolta di 210 milioni di euro, è cresciuta del 6,4% rispetto alla prima metà del 2016. In leggera contrazione invece UnipolSai, la cui raccolta si ferma 3,6 miliardi di euro (-0,3%).
Decisamente peggiore la performance del comparto vita: a seguito della “scelta strategica di limitare i flussi di prodotti tradizionali con rendimento legato alle gestioni separate”, la raccolta del gruppo cede del 47,7%, fermandosi a 2,3 miliardi di euro. La performance di UnipolSai si attesta a 1,4 miliardi di euro, perdendo l’11,1% su base annua. Sul fronte della bancassicurazione, la raccolta di Popolare Vita e Arca Vita si ferma invece rispettivamente a 456 milioni e 370 milioni di euro.
Con la pubblicazione dei dati semestrali, il gruppo ha anche annunciato l’ingresso nel consiglio di amministrazione di Massimo Desiderio, in sostituzione di Sandro Alfredo Pierri. In qualità di consigliere non esecutivo e indipendente della società, Desiderio resterà in carica fino alla prossima assemblea degli azionisti.

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