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Cala l’ottimismo in Italia

Giù i risparmi, preoccupazione per il futuro reddito da pensione

Cala l’ottimismo in Italia hp_wide_img
Il clima di incertezza pesa sulla fiducia degli italiani. A certificarlo è Aviva che, pubblicando i risultati di uno studio internazionale, mostra a giugno una sensibile contrazione nel livello generalizzato di ottimismo nel nostro Paese. Calano infatti di cinque punti percentuali gli indici di fiducia rispetto alla situazione generale dell’economia e alla condizione familiare: i dati si fermano rispettivamente a -29% e -14%, attestandosi agli stessi livelli di giugno 2015.

Diminuisce anche la cifra media che gli italiani riescono a destinare ogni mese al risparmio, che passa dai 306 euro del novembre 2013 agli attuali 256 euro. Le difficoltà emerse si manifestano nell’approccio che gli italiani stanno adottando nella gestione dei propri capitali: il 48% del campione intervistato punta a mantenere i livelli attuali di risparmio, soltanto il 15% spera in un aumento. L’incertezza si manifesta anche nelle ragioni che spingono a scegliere un particolare prodotto di risparmio o investimento: la sicurezza dell’introito, con il 16% delle preferenze, è il fattore che più influenza le decisioni della popolazione.

La preoccupazione è alta soprattutto sul fronte delle pensioni. E, a tal proposito, proprio per cercare di mantenere un reddito adeguato al proprio stile di vita, il 21% del campione intervistato punta a incrementare le cifre destinate al proprio sostentamento al termine della carriera lavorativa. Tuttavia, l’incertezza rimane elevata: soltanto il 30% degli italiani pensa che la pensione statale possa essere un reddito su cui poter fare affidamento. Due italiani su cinque credono addirittura che dovranno continuare a lavorare.

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