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Axa supera i cinque miliardi di euro di profitti operativi nel 2014

La compagnia francese realizza forti risultati, crescendo con tutti gli indicatori

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Il gruppo Axa nel 2014 è cresciuto in tutti i business di propria competenza e per la prima volta ha sfondato il tetto dei cinque miliardi di euro di profitti operativi (5,1) con una crescita dell'8% sull'anno precedente. L'utile netto è salito invece del 12% a cinque miliardi e del 7% l'utile rettificato a 5,5 miliardi di euro. 
A livello di volumi, il colosso francese è cresciuto del 3% raggiungendo i 92 miliardi. 
Il coefficiente di solvibilità economica (basato su un modello interno di Axa) era al 201%, in calo di cinque punti percentuali rispetto al 31 dicembre 2013 principalmente per l'impatto dei tassi di interesse più bassi, in parte compensati dal ritorno operativo netto del dividendo proposto dal cda. Il coefficiente Solvency I è invece cresciuto di 45 punti a 266% dal 221 del 2013.

Il ramo vita ha totalizzato 55,3 miliardi di euro per una crescita totale del 3%, grazie al contributo dei mercati maturi (+3%) e di quelli emergenti (+6%). Per quanto riguarda gli utili, i profitti operativi sono cresciuti del 20% a 3,1 miliardi (2,8 nel 2013). La raccolta netta è stata pari a quattro miliardi di euro. 
Il nuovo business Ape (Annual premium equivalent) è aumentato del 6%, trainato da una crescita di tutte le principali linee di business. Le unit linked e i prodotti di risparmio sono stati trainati soprattutto dal successo dei prodotti ibridi nell’Europa continentale, mentre le vendite protection e salute sono aumentate soprattutto in Asia e in Francia, compensando così il riposizionamento del mix prodotti che la compagnia ha effettuato in Svizzera nel primo trimestre 2014 e il calo delle vendite delle polizze salute in Germania, che invece erano andate forte nei primi tre mesi del 2013. 
Per quanto riguarda i mercati a forte crescite, l’Ape è aumentato del 14% grazie alle vendite a Hong Kong, nel Sud Est asiatico, India e Cina. I mercati maturi hanno contribuito per il 4%: Italia e Francia hanno fatto meglio di Svizzera, Belgio e Germania.

I ricavi del ramo danni sono cresciuti dell’1% a 29,5 miliardi di euro (dai 28,8 del 2013) guidati dall’effetto prezzo positivo, pari al 2% in media. I mercati maturi hanno contribuito con una crescita dell’1%, mentre sono andati poco meglio i mercati emergenti (+2%). I ricavi della vendita diretta sono aumentati del 5% grazie rinnovi più elevati nel Regno Unito e Corea del Sud, e nuovo business in Francia e Giappone, mentre resta un rallentamento in Spagna.  Il risultato operativo è cresciuto del 2% a 2,2 miliardi, nonostante il peso delle catastrofi naturali, che però hanno agito sul combined ratio che si è deteriorato dello 0,4% a 96,9% dal 96,6%. 

Per quanto riguarda l’asset management, i ricavi sono aumentati del 4% (3.326 miliardi), mentre il risultato operativo è rimasto stabile (in crescita del 12% su base comparabile) a 403 miliardi di euro, escludendo il contributo degli utili di Axa Private Equity nel 2013. 
Axa supera i cinque miliardi di euro di profitti operativi nel 2014 Il dividendo proposto è di 0,95 euro per azione (+17% rispetto al 2013) con un pay out ratio del 45% dell’utile rettificato.

Durante la presentazione dei risultati, il ceo e chairman, Henri de Castries, ha parlato brevemente dell’Italia, specificando che la  quota di Axa nel capitale di Mps (3,7%) “non subirà modifiche” al momento; mentre il direttore generale, Denis Duverne, ha espresso apprezzamento per “il grande lavoro che stanno facendo il presidente Alessandro Profumo e l’ad Fabrizio Viola”.  Infine, rispondendo a una domanda su Solvency II, de Castries ha spiegato che il management è “fiducioso che il modello interno proposto” alle Autorità di vigilanza per il calcolo dell’Scr “sarà approvato nel corso dell’anno”. 

Tutti i risultati sono in linea con il piano di sviluppo Ambition Axa 2015. 

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