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Siglata la fusione a quattro fra Unipol, Fonsai, Premafin e Milano Assicurazioni

Convocati oggi i cda della famiglia Ligresti

Siglata la fusione a quattro fra Unipol, Fonsai, Premafin e Milano Assicurazioni hp_stnd_img
E’ stata firmata la lettera d’intenti non vincolante che dovrebbe sancire la fusione a quattro fra Unipol, Fonsai, Milano Assicurazioni e Premafin, siglata per salvare il gruppo Ligresti. In cambio il finanziere ha ottenuto una buonuscita di 77 milioni di euro e un patto di non concorrenza da 700 mila euro lordi l'anno per cinque anni, per un totale di oltre 90 milioni di euro. La holding è oberata di debiti, e dovrebbe chiudere il 2011 con una perdita netta stimata a 925 milioni di euro e un margine di solvibilità al 90%. Ma si spera che la fusione possa dare vita al secondo gruppo assicurativo italiano dopo Generali, considerando che la sola Fonsai controlla il 30% del ramo Danni e il 10% del ramo Vita nel nostro Paese. Sono stati convocati per oggi i consigli di amministrazione di Premafin, Fondiaria Sai e Milano Assicurazioni per un aggiornamento sulle ultime novità e sull'avvio della due diligence.  

Prima di portare a temine la fusione sarà necessario seguire quattro tappe. Come primo passo, Unipol comprerà le azioni Premafin in mano alla famiglia Ligresti. Poi lancerà un'opa totalitaria sul capitale della holding. Il passo successivo sarà il varo dell'aumento di capitale di Premafin, necessario per sottoscrivere pro quota la ricapitalizzazione di Fonsai, che sarà compresa fra un minimo di 600 milioni e un massimo di 750 e che dovrebbe essere stabilita nel consiglio di amministrazione in programma il 27 gennaio. Anche se, secondo molti analisti, questa operazione probabilmente slitterà a causa della necessità di maggiori approfondimenti dopo la firma della lettera di intenti.
 
Successivamente anche Unipol procederà a lanciare un aumento di capitale, che, secondo il calcolo di alcuni analisti, potrebbe arrivare fino a un miliardo di euro. Una volta ottenuto il via libera delle autorità di vigilanza e, soprattutto, l'esenzione per Unipol dall'obbligo di opa su Fonsai e Milano Assicurazioni, si procederà alla fusione fra le quattro società, per creare, come recita il comunicato di Unipol, "un operatore italiano di primario rilievo nel settore delle imprese di assicurazione, in grado di competere efficacemente con i principali concorrenti nazionali ed europei e di generare valore per tutti i propri azionisti".


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