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Generali-Natixis, si va verso il passo indietro

Secondo la Reuters, le due realtà potrebbero lasciare scadere il termine temporale del prossimo 31 dicembre senza aver raggiunto un accordo sulla partnership

Generali-Natixis, si va verso il passo indietro
Potrebbero saltare definitivamente le nozze fra Generali e Bpce. Secondo un’indiscrezione della Reuters, che cita tre fonti anonime vicine al dossier, le due parti potrebbero infatti abbandonare il progetto di una joint venture al 50% fra le controllate Generali Investments Holding e Natixis nel mercato dell’asset management.

Nel dettaglio, scrive l’agenzia di stampa, Generali e Bpce avrebbero deciso di lasciare scadere il termine temporale del prossimo 31 dicembre che era stato fissato a settembre per trovare un accordo definitivo sulla partnership. 

Sentita dall’agenzia di stampa, Generali ha preferito non commentare l’indiscrezione. “Ci siamo dati tempo fino alla fine dell’anno per trovare un accordo”, ha invece affermato un portavoce di Bpce. “I team stanno lavorando per raggiungere l’obiettivo e i rapporti fra Bpce e Generali – ha aggiunto – sono buoni”.

La partnership fra le due società era stata annunciata lo scorso gennaio, con l’obiettivo dichiarato di creare il più grande asset manager in Europa, con asset in gestione per 1.900 miliardi di euro e ricavi per 4,1 miliardi di euro

L’iniziativa aveva tuttavia incontrato da subito in Italia la forte opposizione delle forze politiche e di alcuni azionisti rilevanti di Generali, in particolare Francesco Gaetano Caltagirone e Delfin. La situazione si è quindi ulteriormente complicata con il successo dell’opas di Mps su Mediobanca, ancora primo azionista di Generali, che ha di fatto rafforzato la posizione di Caltagirone e Delfin nel Leone di Trieste. Proprio ieri si è tenuta l’assemblea degli azionisti di Piazzetta Cuccia che ha rinnovato il board della società, con la nomina di Vittorio Grilli a presidente e di Alessandro Melzi d’Eril ad amministratore delegato.

Lo scenario potrebbe infine avere ripercussioni anche sulla leadership del gruppo assicurativo. La Reuters si sofferma in particolare sulla posizione del gruppo ceo Philippe Donnet, rinnovato nel suo incarico insieme al presidente Andrea Sironi in occasione dell’assemblea che si è svolta lo scorso aprile. Citando tre fonti, l’agenzia di stampa scrive che “Donnet dovrebbe supervisionare una transizione ordinata, ma potrebbe anche non completare il suo mandato, che scade nel 2028”.

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