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Razionalizzazione Cattolica dopo l'acquisto di Fata

Definite le operazioni con Risparmio & Previdenza e la cessione del Fondo Pensione Aperto Risparmio & Previdenza a Cattolica Previdenza

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Cattolica ha sottoscritto i contratti definitivi per la cessione da parte di Risparmio & Previdenza delle attività assicurative alla capogruppo Cattolica Assicurazioni e la cessione del Fondo Pensione Aperto Risparmio & Previdenza a Cattolica Previdenza. Entrambe le operazioni - si legge nella nota della società - sono finalizzate a una maggiore efficienza della struttura societaria del gruppo e avranno efficacia il 31 dicembre 2013.

Si tratta di una riorganizzazione già prevista, ma che è stata ultimata dopo l'operazione che ha portato l'assicurazione Fata da Generali a Cattolica per 179 milioni di euro. Il closing dell'operazione avverrà nel primo semestre del 2014. Fata è una compagnia danni specializzata nel comparto agricolo, con premi lordi contabilizzati per 434 milioni nel 2012, e attiva su tutto il territorio nazionale. A fine 2012, Fata ha registrato un combined ratio pari a 97,1%, e un utile netto pari a 11,5 milioni. Alla stessa data, il patrimonio netto si attestava a 131 milioni, con un coefficiente di solvibilità (Solvency I) del 184%.

L'amministratore delegato di Cattolica, Giovan Battista Mazzucchelli, ha inquadrato l'acquisizione di Fata in linea con gli obiettivi di sviluppo di medio-lungo periodo del gruppo. "Da essa - spiega Mazzucchelli - ci attendiamo un incremento significativo dei premi e della redditività consolidata". Fata potrà contribuire positivamente all'utile consolidato di Cattolica sin dal 2014 "generando una interessante redditività del business, con un Roe superiore al 10%. Cattolica intende valorizzare il marchio, la professionalità e le risorse umane di Fata - aggiunge l'ad - mantenendone l'autonomia giuridica e sviluppando la peculiarità del business all'interno del gruppo".
 

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