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Francesco Gaetano Caltagirone si è dimesso dal cda di Generali

Una decisione motivata richiamando un quadro nel quale la sua persona sarebbe “palesemente osteggiata, impedita dal dare il proprio contributo critico e ad assicurare un controllo adeguato”

Francesco Gaetano Caltagirone si è dimesso dal cda di Generali hp_wide_img
Francesco Gaetano Caltagirone (nella foto), tra i principali azionisti di Generali, ha annunciato le proprie dimissioni dal cda del gruppo. La decisione arriva dopo una serie di prese di posizioni polemiche dell'ingegnere romano in merito all'attuale governance della compagnia, ed è da leggere alla luce dell'attuale scontro tra due opposte fazioni (Mediobanca vs Caltagirone-Del Vecchio) in vista del rinnovo del board del Leone di Trieste, in programma ad aprile.

La decisione è stata motivata richiamando un quadro nel quale la sua persona si sarebbe sentita “palesemente osteggiata, impedita dal dare il proprio contributo critico e ad assicurare un controllo adeguato”, facendo riferimento “alle modalità di lavoro del consiglio di amministrazione”.

A riferirlo è una nota ufficiale del gruppo Generali, in cui in particolare, vengono riportati gli elementi attorno a cui sarebbe maturata la decisione, e cioè “alla presentazione e approvazione del piano strategico; alla procedura per la presentazione di una lista da parte del consiglio; alle modalità di applicazione della normativa sulle informazioni privilegiate; all’informativa sui rapporti con i media e con i soci significativi, ancorché titolari di partecipazioni inferiori alle soglie di rilevanza”.

Alla data del 13 gennaio 2022, Caltagirone risulta detenere, direttamente o attraverso società a lui riconducibili, una quota del capitale sociale di Generali pari all’8,04%.

Francesco Gaetano Caltagirone ricopriva gli incarichi di vice presidente vicario, consigliere non indipendente e membro dei comitati per le nomine e la remunerazione; per la corporate governance e la sostenibilità sociale e ambientale; per gli investimenti; per le operazioni strategiche.

Le accuse di Caltagirone sono state respinte dal presidente di Generali, Gabriele Galateri di Genola, il quale ha espresso “vivo rammarico e sorpresa per la decisione assunta dal cav. Caltagirone. Le motivazioni addotte – ha spiegato – non possono che essere categoricamente respinte avendo la società sempre condotto la sua attività secondo criteri di assoluta trasparenza e rigorosa correttezza, anche relativamente ai lavori per la presentazione di una lista per il rinnovo del consiglio, di cui ha costantemente informato le autorità di vigilanza. Ai suddetti principi ci si è attenuti nei rapporti con tutti i consiglieri, senza eccezione alcuna e in ogni occasione”.

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