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Cattolica, nel 2020 sale l’utile operativo ma calano i premi

Il lockdown fa calare la raccolta complessiva che scende del 18,6%.

Cattolica, nel 2020 sale l’utile operativo ma calano i premi hp_wide_img
Il gruppo Cattolica ha chiuso il 2020 con un risultato operativo in forte crescita a 412 milioni di euro (+36,6% sul 2019), anche se calano la raccolta complessiva, che scende a 5,7 miliardi (-18,6%) “prevalentemente a seguito del periodo di lockdown”, spiega la compagnia in una nota. Nel business danni diretto si riscontra una flessione del 2,5% dovuta all’auto. Il calo della raccolta vita è pari al 26,1%.

I premi complessivi del 2020 senza Lombarda Vita ammontano a 4,7 miliardi, -15,7% rispetto al 2019 senza Lombarda Vita: “i dati economici e le attività e passività al 31 dicembre 2020 di Lombarda Vita, la cui cessione sarà realizzata, ottenute le relative autorizzazioni, nel mese di aprile 2021 – spiega la compagnia – sono state riclassificate nelle apposite voci in dismissione ex Ifrs”.

Sul fronte tecnico il combined ratio risulta in netto miglioramento all’86,8% (-7,5 punti percentuali) nonostante l’accantonamento effettuato per tener conto del voucher per i clienti auto che pesa lo 0,7% dei premi di competenza.

La crescita del risultato operativo, a cui si è già accennato, porta il Roe operativo ad attestarsi al 11%. Il risultato operativo 2020 senza Lombarda Vita ammonta a 352 milioni, con variazione di +60,1% rispetto a quello 2019 senza Lombarda Vita.

L’utile netto di gruppo a 36 milioni di euro (era a 75 milioni nel 2019) risulta in flessione rispetto all’anno precedente (- 51,5%) soprattutto a causa dell’impairment sul goodwill (-138 milioni sulle società Vera). Il contributo all’utile di gruppo Ias di Lombarda Vita è pari a 31 milioni.

Secondo l’amministratore delegato e direttore generale Carlo Ferraresi (nella foto), i risultati 2020 “confermano la solidità di Cattolica Assicurazioni, una società patrimonialmente sana che, considerando gli eventi inaspettati ed eccezionali legati alla pandemia globale, ha saputo battere le guidance e conseguire un risultato operativo senza precedenti a 412 milioni. La stabilità finanziaria del gruppo è certificata dall’indice Solvency II in miglioramento al 187%.”

Ferraresi ha anche accennato all’accordo di partnership con Generali che “è entrato in questi ultimi mesi nella sua piena fase operativa in alcune aree di business, mentre su altre gli accordi saranno implementati a pieno regime nel corso dell’anno e porteranno valore aggiunto per il nostro gruppo. Forti della capacità tecnica del nostro management e certi dell’apporto di un partner solido, siamo pronti ad affrontare l’imminente trasformazione in Spa e le sfide del nuovo Piano rolling al 2021-2023, con la convinzione di generare valore per tutti gli stakeholder”.

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