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Sace, utile lordo 2013 a 490 milioni di euro (+25%)

Nel corso dell'anno sono state erogate garanzie per 8,7 miliardi (+2%)

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Sace ha chiuso l'esercizio 2013 con un risultato lordo positivo per 490 milioni di euro, in crescita del 25% rispetto ai 394 milioni di euro registrati nell'esercizio precedente. Un risultato al di sopra delle aspettative conseguito in un anno ancora difficile per l'Italia - ha spiegato l'amministratore delegato di Sace, Alessandro Castellano (nella foto) - in cui il nostro gruppo ha assicurato oltre 30 miliardi di euro di transazioni commerciali e di investimento". Un risultato che secondo Castellano "conferma la validità di un modello di business fondato sulla partnership con migliaia di esportatori italiani, in prevalenza Pmi, con cui intendiamo continuare a condividere un comune percorso di crescita sui mercati internazionali".

Nel corso del 2013, Sace ha deliberato garanzie per 8,7 miliardi di euro (+2%), di cui 5,7 miliardi a sostegno di esportazioni italiane, dato in crescita del 18% rispetto all'anno precedente nonostante l'ulteriore rallentamento dell'export nazionale e la volatilità dei mercati emergenti accentuatasi nella seconda parte dell'anno, e tre miliardi di euro a sostegno di attività di internazionalizzazione delle imprese. Da segnalare il rafforzamento della collaborazione con gli intermediari creditizi, che ha consentito di erogare alle imprese finanziamenti per oltre cinque miliardi di euro. Particolare dinamismo si è osservato sia in mercati avanzati come il Regno Unito, Stati Uniti e Francia, sia in mercati extra-Ue, all'interno dei quali il Made in Italy è sempre più apprezzato, come nel caso di Turchia, Russia, Egitto, Messico ed Emirati Arabi, così come in nuovi mercati come Vietnam, Indonesia, Azerbaijan e Cile. Si confermano settori di maggiore attività per Sace i comparti d'eccellenza dell'industria italiana: cantieristica navale, oil & gas, infrastrutture e costruzioni, aeronautico, elettrico e meccanica strumentale.

"Il persistere di una congiuntura particolarmente complessa, a livello sia economico sia geo-politico - sottolinea la società in una nota - è ben rappresentato dall'andamento degli indennizzi liquidati alle imprese nel 2013, che è pari a 312 milioni di euro (+58), parzialmente mitigati dall'andamento positivo delle attività di recupero crediti, pari a 217 milioni di euro (+45%)".

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