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Cattolica, cresce la raccolta nel 2019

Premi in aumento del 20%, ma cala l’utile netto. Alla luce dell’epidemia di Covid-19 il gruppo ha deciso di rinviare l’assemblea prevista per fine aprile

19/03/2020
Il gruppo Cattolica ha chiuso il 2019 con una raccolta complessiva di circa 7 miliardi di euro, crescita del 19,9% sul 2019, grazie a una progressione sia del comparto vita (+30%), dove la produzione è supportata da “un incremento molto positivo dei prodotti linked (+91,2%), in linea con le azioni di piano industriale, che hanno registrato una decisa accelerazione a partire dal secondo trimestre grazie soprattutto al contributo della bancassurance con Banco Bpm”, spiega una nota del gruppo. In aumento anche la raccolta nel comparto danni (+2,5%), dove cresce del 7,3% il segmento non auto “grazie alle numerose iniziative previste nel piano industriale” volte a riequilibrare il mix di portafoglio. Il risultato operativo sale a 302 milioni (+3,1%), nonostante l’impatto negativo di 42 milioni legato ad alcuni eventi atmosferici.
L’utile netto di gruppo, tuttavia, ha registrato un calo del 29,7%, fermandosi a 75 milioni di euro. Tale performance, spiega la nota, sconta “l’effetto di diverse poste straordinarie negative”, quali l’impairment del goodwill (13 milioni), la perdita derivante dalla cessione di Cattolica Life (7 milioni), alcune svalutazioni su immobili (10 milioni) e altre poste residuali per ulteriori 16 milioni.
“Al termine dell’esercizio 2019 – ha spiegato il direttore generale Carlo Ferraresi – il profilo del gruppo Cattolica Assicurazioni è quello di una società solida e con un business in crescita. Registriamo una raccolta complessiva in forte aumento a 7 miliardi di euro e buoni livelli degli indicatori tecnici e patrimoniali, nonostante una dinamica competitiva molto accentuata e tassi di interesse più bassi del previsto. L’esercizio si chiude con un risultato operativo in crescita a 302 milioni di euro, a dimostrazione della capacità manageriale e industriale del gruppo”.
A fronte della diffusione della pandemia Covid-19, il gruppo veronese, si legge nella nota, ha intrapreso “numerose iniziative per aiutare clienti, agenti e l’intera popolazione italiana, particolarmente quella presente sui territori in cui la società è più radicata”. A oggi tali azioni si possono quantificare in oltre 6 milioni di contributi, suddivisi in erogazioni a favore di numerosi clienti per far fronte alle interruzioni delle loro attività economiche, “oltre a molteplici interventi a favore di strutture ospedaliere, segnatamente nelle province più colpite”.
E proprio alla luce dell’epidemia di coronavirus e delle previsioni del decreto Cura Italia, Cattolica ha deciso di “rinviare la convocazione dell’assemblea ordinaria e straordinaria della società, già programmata per il 24 e 25 aprile 2020, a data successiva al 30 di aprile, appena le circostanze generali lo consentiranno”. Il cda ritiene “nell’interesse dei soci e della società di escludere per il momento forme di riunione in via telematica o con la presenza di un solo rappresentante dei soci designato dalla società”, confidando che “l’assemblea possa tenersi il prima possibile e comunque entro i 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio”.

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