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Le mosse di Greco in Generali: Alberto Minali è il nuovo cfo, Agrusti country manager Italia

Paolo Vagnone a capo del progetto di sviluppo nel business globale commercial & corporate

07/09/2012
Mario Greco ha cominciato a spostare le prime pedine. A poco più di un mese dal suo insediamento in Generali con la carica di Group ceo, l'ex top manager di Zurich sta procedendo spedito verso quella riorganizzazione che aveva promesso il 2 agosto, durante la presentazione della semestrale.

Strategie che partono dagli uomini, quindi. Tre pedine importanti si muovono sullo scacchiere del Leone di Trieste: Raffaele Agrusti, ex chief financial officer, è il nuovo country manager per l'Italia e guiderà la riorganizzazione e il rilancio del gruppo nel suo mercato principale; prende quindi il posto di Paolo Vagnone che però a sua volta diventa capo del progetto di sviluppo nel business globale commercial & corporate; mentre il nuovo ingresso è Alberto Minali, che diventa il cfo al posto di Agrusti.
Si tratta di una riorganizzazione approvata oggi dal comitato esecutivo, che sottolinea contemporaneamente come questo sia solo "il primo passo di un più ampio programma di ristrutturazione organizzativa, che ha l'obiettivo di raggiungere un modello in linea con le best practice internazionali e funzionale agli obiettivi di crescita e di redditività del gruppo".

Agrusti, dal 1983 in Generali e dal 2007 a capo dell'ufficio finanziario, avrà il compito di riorganizzare le attività in Italia, affinché queste possano garantire "maggior profittabilità, efficienza e competitività". La ricerca dei profitti è in stretta correlazione con le richieste fatte al neo ceo dai grandi azionisti, e cioè tornare presto a dividendi più consistenti.

L'operazione affidata invece a Paolo Vagnone, solo per un anno direttore generale e country manager per l'Italia, è quella di "sviluppare il business a livello internazionale con clienti commercial e corporate" attraverso un progetto di sviluppo e riorganizzazione delle attività. L'obiettivo finale è la creazione di un'unica piattaforma organizzativa e operativa. Una manovra di centralizzazione delle decisioni, quindi, e di razionalizzazione della gestione del gruppo.

Alberto Minali, attualmente a capo di una società di capital management da lui stesso fondata, prende il posto di Agrusti e si occuperà di tutte le aree di competenza del cfo, tranne la gestione degli investimenti finanziari e immobiliari, l'area affari legali e societari e la corporate social responsability, che invece riporteranno direttamente al ceo Mario Greco.

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