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Telematica, Tmd diventerà il primo Diagnostic service provider

La business unit di Texa dedicata alle flotte inaugura una nuova fase: attraverso AI e machine learning potrà dialogare e offrire soluzioni ai Mass mobility provider, i più grandi operatori nel mondo della mobilità

Telematica, Tmd diventerà il primo Diagnostic service provider hp_wide_img
Inizia una nuova era per Tmd (Telematics mobile diagnostic), la business unit di Texa dedicata alla telematica per la gestione da remoto delle flotte aziendali. Fondata nel 1992, Texa è oggi tra i principali player europei nella progettazione, industrializzazione e costruzione di strumenti diagnostici e dispositivi per la telediagnosi di autovetture, motociclette, camion, mezzi agricoli e motori marini.

La business unit Tmd sfrutta le infinite potenzialità della diagnostica multimarca di Texa, e rappresenta per l’azienda, spiega un comunicato, “un vero e proprio cambio di pelle per affrontare al meglio l’evoluzione del mondo della telematica e dei mercati” sfruttando le potenzialità dell’intelligenza artificiale e del machine learning per integrare l’intera piattaforma diagnostica che Texa ha implementato in tutti questi anni. Milioni di dati diagnostici che, per la prima volta, saranno completamente al servizio della telematica.

Attraverso quello che viene definito un “cambio di passo epocale”, Tmd dall’essere un Telematics service provider “diventerà il primo e unico Diagnostic service provider, fornendo l’enorme mole di big data in suo possesso sia al mondo del fleet management, del car sharing e delle assicurazioni, sia a tutte le altre realtà del settore che non possiedono know-how diagnostico o ne possiedono solo una parte”. In altre parole, i sistemi Tmd saranno per in grado di integrarsi con qualunque altra piattaforma telematica.

Il modello di business cambierà anche da un altro punto di vista, perché Tmd diventerà un super provider, in grado di dialogare e offrire soluzioni avanzate ai cosiddetti Mass mobility provider, i più grandi operatori nel mondo della mobilità.

Tmd attualmente gestisce oltre 450mila connessioni telematiche in Europa, che riguardano principalmente veicoli appartenenti a grandi gruppi del noleggio a lungo termine e delle flotte aziendali.

“Fino a oggi – osserva il comunicato di Texa – la distribuzione del fatturato Tmd era suddiviso tra gare pubbliche e private, corporate fleet e grandi noleggiatori. La nuova strategia prevede una decisa diversificazione dei canali e dei mercati di vendita che include, come detto, i Mass mobility provider, ma anche i medio e piccoli noleggiatori, le compagnie finanziarie e di brokeraggio assicurativo, i car dealers groups, gli operatori dei mezzi movimento terra, i car manufacturer, e le aziende operanti nel segmento dei mezzi da lavoro”, che possono contare sui device Texa certificati Industry 4.0   

Parallelamente a questo cambiamento nella strategia di business, cambia anche l’organizzazione interna: Texa ha nominato un nuovo direttore, Roberto Moneda, esperto manager milanese con una lunga esperienza in aziende dei settori automotive e telematica (ad esempio in Cobra, Vodafone e Targa Telematics) e ha potenziato il team di vendita attraverso nuove assunzioni mirate.

Sono stati attivati, inoltre, nuovi progetti di ricerca e sviluppo interni “con l’obiettivo di potenziare e ottimizzare ulteriormente la componente hardware e software dei prodotti Tmd, puntando alla realizzazione di soluzioni avanzate, caratterizzate da dimensioni contenute e facili da installare”. Tutto questo, sottolinea il comunicato di Texa, “con l’obiettivo principale di recuperare il valore della diagnostica come paradigma differenziante nel panorama dei provider telematici, riscrivendo le regole per la mobilità del futuro”.


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