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Innovazione, manca una figura di riferimento

Il 61% delle compagnie non prevede un responsabile a livello centrale, secondo l'ultima ricerca di EY e IIA, in collaborazione con Sas

27/01/2021
EY e IIA, in collaborazione con Sas, hanno presentato una ricerca sull'attuale stato dell'arte delle funzioni di innovazione all'interno delle compagnie assicurative. 
Relativamente ai modelli di gestione dell'innovazione nelle compagnie assicurative, il 61% del campione non prevede un unico responsabile dell'innovazione a livello centrale: solo il 39% ha nominato un chief innovation officer e l'83% prevede l'allocazione di un significativo budget dedicato all'innovazione, ritenuto insufficiente almeno per un terzo di questi.  

A livello di consapevolezza, la diffusione di un mindset innovativo è ritenuta una priorità e viene incentivata attraverso iniziative specifiche come contest di innovazione (57%), reward aziendali (23%) e bonus (10%), ma anche con programmi di formazione, hackathon e innovation lab. La metà del campione concorda nel ritenere la formazione (52%) e l'acquisizione di nuove competenze (48%) i punti chiave su cui investire per incentivare l'innovazione interna. 
L'83% del campione dichiara di avere già avviato percorsi di formazione dedicati, che nel 60% dei casi sono rivolti a tutti i dipendenti. 

In tema di innovazione interna o open innovation il 70% degli intervistati dichiara che la strategia della propria azienda è orientata verso una logica di open Innovation. L'84% del campione ha avviato collaborazioni con Insurtech, l'81% con enti accademici, il 45% con tech company e il 45% con acceleratori o incubatori. 
Per quanto riguarda il rapporto con le insurtech, l'80% ha già avviato partnership con player non assicurativi in ottica ecosistemica, mentre il 52% ha dichiarato di aver avviato acquisizioni o investimenti strategici in startup nell'ultimo anno. 

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