Fitch, ecco il conto di Fern
Secondo l'agenzia di rating, le perdite non dovrebbero comunque intaccare la posizione patrimoniale delle assicurazioni
Il passaggio della tempesta invernale Fern negli Stati Uniti potrà generare perdite assicurative comprese fra 4 e 7 miliardi di dollari. Lo riferisce l’agenzia di rating Fitch, secondo cui il fenomeno non dovrebbe comunque incidere in maniera significativa sulla posizione patrimoniale delle imprese del settore e, di conseguenza, non dovrebbe dare adito a downgrade di compagnie assicurative e riassicurative.
L’agenzia di rating evidenzia che le perdite stimate sono ben al di sotto del record di 18 miliardi di dollari che era stato toccato nel 2021 con la tempesta Uri, così come risultano inferiori anche al conto da 8 miliardi di dollari che era stato generato l’anno successivo dalla tempesta Elliot.
Il fenomeno ha provocato ondate di freddo estremo, blackout degli impianti elettrici e la cancellazione di oltre 10mila voli. Si stima che oltre 100 persone abbiano perso la vita durante la tempesta. Le regioni più colpite sono la zona meridionale e orientale degli Stati Uniti, con 18 stati federati che sono stati costretti a dichiarare lo stato di emergenza per gestire i disagi generati dalla tempesta Fern.
Le perdite assicurative, secondo Fitch, dovrebbero essere assorbite completamente dalle imprese del settore, visto che il conto complessivo dei danni non dovrebbe in ogni caso toccare le soglie previste per la liquidazione degli indennizzi riassicurativi. Il fenomeno, conclude l’agenzia di rating, potrà tradursi in un innalzamento dei premi assicurativi e in standard di sottoscrizione più rigidi e severi per la gestione del rischio meteorologico nel paese.
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