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La crescente difficoltà nella sottoscrizione dei rischi

Le compagnie assicurative operano da anni in un contesto sempre più complesso, in particolare per quanto attiene ai rami danni. I continui cambiamenti nel panorama socio-economico mondiale, infatti, determinano l’emersione di minacce sempre nuove, e quelle già esistenti sono soggette a problematiche inedite

La crescente difficoltà nella sottoscrizione dei rischi hp_vert_img
Per rimanere competitivi, gli assicuratori dei rami danni si vedono costretti a sviluppare nuove capacità per gestire la crescente complessità dei rischi che sottoscrivono.  Prendiamo, ad esempio, il caso ancora recente dei rischi connessi alla pandemia. Un cambiamento significativo, in tale contesto, è emerso dall’andamento dei sinistri dei rami auto. 
Come sappiamo, nel corso del 2020 la frequenza dei sinistri è diminuita notevolmente, a causa della riduzione dell’attività di guida durante i lock-down. Al contrario, però, la gravità dei sinistri è aumentata, proprio per il minor numero di veicoli in circolazione e la più alta incidenza di scontri ad alta velocità. Il rapporto sinistri a premi è quindi aumentato notevolmente, ponendo le compagnie di fronte alla necessità di aggiornare i modelli predittivi alla base delle tariffe applicate.
Imprevedibilmente, però, si è continuato a osservare livelli di gravità superiori alle aspettative iniziali, anche dopo che le abitudini di guida sono tornate ai livelli pre-pandemici: l’aumento della gravità dei sinistri, cioè, si è rivelato essere un problema persistente e non una semplice anomalia.

Il caso delle tempeste convettive
Se poi guardiamo alle problematiche legate ai cambiamenti climatici, la questione si fa più complicata. Il settore, infatti, continua a confrontarsi con l’evoluzione dei modelli meteorologici e con l’aumento di fenomeni nuovi, come i cosiddetti temporali convettivi. Sono questi eventi meteorologici caratterizzati da precipitazioni molto intense, accompagnate da grandine, forti colpi di vento e fulmini, che si sviluppano in seguito a un moto convettivo nell’atmosfera. Questi fenomeni temporaleschi, che possono essere brevi e intensi o più duraturi ed estesi, sono diventati sempre più frequenti negli ultimi anni. In pratica, si verificano improvvisi e forti movimenti verticali dell’aria, che formano nuvole convettive in grado di produrre rovesci e fulmini. Sono fenomeni tipicamente associati al riscaldamento della superficie terrestre e alla salita di aria umida negli strati più alti dell’atmosfera, in particolare nelle stagioni più calde. Queste tempeste si manifestano sotto forma di intensi temporali, con venti devastanti e tornado di crescente frequenza, e hanno causato un aumento dei sinistri letteralmente esponenziale. La natura imprevedibile di queste tempeste, inoltre, unita al loro potenziale devastante, complica la capacità di prevedere e determinare l’ammontare dei rischi a esse associati. 
Di conseguenza, gli assicuratori sono costretti ad adattare a più riprese le pratiche di sottoscrizione e i modelli di rischio per affrontare efficacemente e riuscire a gestire al meglio queste sfide. Ciò implica la necessità di sviluppare e mantenere una solida cultura aziendale, promuovendo una sempre maggiore collaborazione e comunicazione tra i membri del team. 
Si tratta di una continua sfida per adattare le pratiche gestionali e investire in strumenti digitali in grado di supportare il nuovo ambiente di lavoro. Cavalcare l’onda del cambiamento tecnologico rimane quindi un fattore essenziale per tutto il settore e c’è pure da tener conto che, in questo modo, agli assicuratori è offerta l’opportunità di innovare i propri prodotti, soddisfacendo le esigenze in continua evoluzione della loro clientela. 

Opportunità concrete per l’innovazione nella gestione dei rischi
Prendiamo il caso delle polizze parametriche, prodotti che, come sappiamo, sono in grado di fornire coperture basate su soglie (o trigger) predeterminate, che promettono indennizzi rapidi e trasparenti, in risposta agli eventi oggetto della copertura. Grazie a esse (e attraverso esse, potremmo dire), le compagnie di assicurazione possono concentrarsi sui servizi di prevenzione e assistenza proattiva dei rischi, con offerte che costituiscono un aiuto concreto nella gestione dell’esposizione, per il miglioramento della resilienza, ove la semplice mitigazione del rischio potrebbe risultare troppo difficile da gestire. Insomma, collaborando con i fornitori di tecnologia (pensiamo alle grandi promesse dell’intelligenza artificiale) e sfruttando l’analisi dei dati, gli assicuratori possono assistere i loro clienti nell’implementazione di efficaci misure di gestione del rischio.
Vale quindi la pena di sottolineare che la modernizzazione delle procedure di sottoscrizione dei rischi rappresenta una grande opportunità. Utilizzando l’analisi dei dati e le nuove soluzioni tecnologiche a loro disposizione, le compagnie assicurative possono esaminare l’intero processo di sottoscrizione, identificare le aree di miglioramento e prendere decisioni più rapide. Parliamo di migliorare la capacità di valutazione del rischio e ottenere una tariffazione più accurata per rispondente alle esigenze dei clienti, ma anche di integrare i differenti aspetti dell’attività assicurativa, come l’elaborazione e la gestione dei sinistri, il che può solo migliorare l’efficienza della loro attività da un lato, e la soddisfazione degli assicurati dall’altro. 
Abbracciando l’innovazione tecnologica, in pratica, le compagnie assicurative hanno l’occasione di aiutare i loro clienti ad accedere più facilmente alle informazioni sui rischi che li riguardano, inclusa la modalità di gestione dei relativi sinistri. Ma per arrivare a questo punto viene richiesta una serie di competenze sempre più ampia: i tecnici devono infatti possedere capacità comunicative che consentano loro di articolare in modo chiaro concetti che per gli stakeholder sono spesso assai complessi. 

Un nuovo modo di organizzarsi
Non c’è settore in cui la necessità di migliorare le competenze dei talenti non stia diventando sempre più sentita, e le compagnie di assicurazione non fanno certo eccezione, perché le abilità richieste per ruoli tecnici come attuari, sottoscrittori e gestori dei sinistri si stanno rapidamente evolvendo.
Si sta quindi verificando un cambiamento nei modelli di assunzione del personale, per consentire loro di soddisfare le nuove esigenze in materia di talenti. Modelli alternativi di outsourcing, ad esempio, stanno diventando sempre più popolari. Ciò consente di adattare le risorse e accedere a competenze specialistiche in base alle necessità, offrendo maggiore flessibilità ed efficienza nella gestione dei costi. 
Infine, l’aumento delle modalità di lavoro da remoto o ibride sta trasformando il modo in cui i tecnici e gli altri professionisti del settore assicurativo lavorano. Le compagnie assicurative che trattano i rami danni (ma potremmo fare discorsi assai simili anche per gli altri settori assicurativi), si trovano insomma ad affrontare una miriade di sfide che le costringono a rimodellare continuamente le proprie logiche di business, adottando diversi modi di analizzare e gestire i dati a loro disposizione e rivalutando il loro approccio al mercato.
Il progresso tecnologico le sta spingendo ad adottare nuovi metodi di lavoro, che si tratti di affrontare le questioni inerenti le abitudini di guida e l’aumento della gravità dei sinistri nella Rc Auto, oppure i problemi connessi al cambiamento climatico. Tutto ciò per garantirsi capacità di resilienza, cioè per mantenere una posizione prevalente e avere successo in un contesto caratterizzato da rischi in continua evoluzione.

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