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Strategie e tecniche per proteggere le imprese

Un workshop organizzato da Per Consulting, svoltosi ieri a Milano, ha illustrato secondo quali strade le aziende possano imparare a prevenire e saper gestire al meglio i rischi

17/04/2014
In Italia, gli interventi di ripristino a seguito di un sinistro avvenuto ai danni di un impresa vengono effettuati solo nel 14% dei casi in cui sarebbero possibili. Eppure, un intervento messo in atto tempestivamente riuscirebbe a ridurre fino a quattro volte il periodo di fermo dell'attività causato dai danni subiti, abbassando notevolmente i costi per il ritorno al pieno regime di produzione. In che modo è possibile fare in modo che le imprese italiane siano tecnicamente e organizzativamente preparate ad affrontare eventi avversi, che potrebbero generare notevoli danni al business dell'azienda? È stato questo il tema al centro del workshop Strategie e tecniche per proteggere le imprese: il valore della formazione, organizzato da Per Consulting e tenutosi ieri a Milano.

La via maestra dovrebbe prevedere una maggiore collaborazione tra imprese, compagnie di assicurazione, professionisti del mondo assicurativo per iniziative che abbiano al centro le competenze tecniche e la formazione. Nel corso del dibattito (a cui hanno partecipato, tra gli altri, il presidente di Aiba, Carlo Marietti Andreani, il presidente del consorzio Cineas, Adolfo Bertani, il vice presidente di Ugari, Francesco Cincotti, e il consigliere di Anra, Roberto Bosco) sono emersi spesso i concetti chiave di prevenzione e risanamento, che sono alla base dei cosiddetti disaster recovery plan, i piani di ripristino da un disastro di cui pochissime aziende si sono dotate. Secondo quanto evidenziato durante il workshop, le esperienze internazionali dimostrano che presentare e documentare una pianificazione tecnico-organizzativa per l'eventualità di eventi dannosi si traduce per le imprese in una serie di vantaggi: dalla maggiore probabilità di sopravvivenza del business sino ad eventuali riduzioni dei premi assicurativi e a rating migliori per l'accesso a finanziamenti e crediti bancari, ove i sistemi assicurativi e bancari siano maturi; senza contare la possibilità di dimostrare, nei rapporti con i clienti più importanti, di essere attrezzati per offrire continuità di forniture anche nel caso di un evento imprevisto.

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