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Redditività migliore con una visione prospettica dei rischi

Le medie imprese italiane che adottano un metodo di gestione dei rischi integrato e trasversale presentano una redditività maggiore del 38% rispetto a quelle che non dispongono di un sistema di risk management

29/09/2016
Anche nel campo della gestione dei rischi, essere lungimiranti è una capacità determinante per le aziende. Ma nonostante questa evidenza emersa dall’Osservatorio Cineas, realizzato in collaborazione con Mediobanca, solo il 17,2% delle medie imprese ha una gestione integrata del rischio, e solo il 4,5% si avvale di un vero e proprio risk manager. “Nei nostri quasi 30 anni di attività abbiamo imparato due importanti lezioni”, ha commentato Adolfo Bertani, presidente di Cineas: “la prima è quanto l’uomo sia abitudinario e resistente al cambiamento. La seconda, quanto sia difficile trovare il coraggio di rischiare: il rischio è visto come una cosa negativa, quando invece è elemento positivo”. 


Cambiare la percezione del rischio e delle assicurazioni

Per la gestione dei rischi, poco meno di un terzo delle imprese (28,8%) si affida alle assicurazioni. Gabriele Barbaresco, direttore ufficio studi Mediobanca: “secondo le aziende intervistate, per i rischi tradizionali l’offerta del settore assicurativo è adeguata alla domanda. Non è così per i nuovi rischi. Resta da chiarire se è un problema di offerta o di comunicazione”. Una percentuale esigua che invita ad una riflessione, come ha spiegato Luca Franzi, presidente Aiba: “è necessario che tutti gli attori si adoperino per promuovere un cambiamento nella percezione pubblica degli assicuratori”. Un impegno confermato da Andrea Dell’Orto, vicepresidente di Assolombarda: “da parte nostra, stiamo chiedendo alle imprese di modificare la loro mentalità, di passare ad una gestione attiva del rischio, visto come opportunità”. 


Il futuro è nella formazione

Un segnale della nascita di una visione più prospettica emerge da quel 59,3% delle imprese che ha dichiarato di avere in previsione per il prossimo futuro corsi di formazione o aggiornamento in tema di gestione del rischio. “Sembra finalmente che le medie imprese vogliano investire sulla crescita di competenze nel controllo dei rischi”, ha concluso Bertani aggiungendo: “speriamo non sia solo una dichiarazione d’intenti ma che si traduca in azioni concrete”.

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