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Stumenti finanziari, su Ifrs 9 assicurazioni verso l’esonero

È quanto indicato da Angelo Casò, membro del board Efrag. Lo scorso aprile dubbi sull’applicazione di questi principi contabili per le compagnie erano stati espressi da Insurance Europe e dal Cfo Forum

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Le compagnie di assicurazione europee potrebbero essere esonerate dall’applicazione del nuovo principio contabile internazionale Ifrs sugli strumenti finanziari. A indicarlo è stato Angelo Casò, presidente del consiglio di gestione dell’Oic, l’organismo italiano di contabilità, ente che di recente ha ricevuto per legge il riconoscimento di Istituto nazionale per i principi contabili. Presente nel board dell’Efrag (acronimo di European Financial Reporting Advisory Group) l’organismo di consulenza della Commissione Europea sui temi contabili, l’Oic ha collaborato attivamente alla redazione del parere che lo stesso Efrag sta per emanare per l’omologazione europea dell’Ifrs sugli strumenti finanziari.
Nella bozza posta in consultazione l’Efrag raccomanda, appunto, il recepimento di Ifrs 9 ma, al tempo stesso, suggerisce di esonerarne dall’applicazione le compagnie assicurative europee fino a quando non sarà in vigore il nuovo principio contabile internazionale sui contratti assicurativi, da tempo in discussione.

I dubbi di Insurance Europe su Ifrs 9

Dubbi sull’applicazione di Ifrs 9 per le assicurazioni erano già stati mossi da Insurance Europe (federazione degli assicuratori e riassicuratori europei) e dal forum dei chief financial officer delle imprese assicurative europee (Cfo Forum): le due associazioni, lo scorso aprile, avevano inviato le proprie considerazioni sull’approvazione per l’UE della bozza redatta dall’Efrag per quanto riguarda i principi contabili internazionali degli strumenti finanziari  stabiliti da Ifrs 9. Nella lettera, indirizzata al presidente dell’Efrag, Roger Marshall, le due associazioni avevano voluto sottolineare quanto fosse importante che i requisiti contabili per gli strumenti finanziari e i contratti assicurativi fossero considerati e applicati congiuntamente. Le due associazioni, nella missiva, avevano definito “cruciale arrivare a una soluzione globale in grado di allineare le scadenze di efficacia della fase II di Ifrs 4 con Ifrs 9”, visto che “le attività finanziarie e le passività assicurative, per gli assicuratori, sono gestite congiuntamente”, evidenziando quanto fosse “di fondamentale importanza” che gli assicuratori non fossero tenuti ad applicare in momenti separati delle variazioni significative nelle esigenze contabili delle attività e delle passività. All’Efrag, Insurance Europe e il Cfo Forum avevano ribadito che l’applicazione di Ifrs 9 sugli standard assicurativi definiti con la fase II di Ifrs 4 avrebbe potuto avere “effetti negativi”, dal momento che “per gran parte degli assicuratori europei la maggioranza dei beni di investimento sono contabilizzati sia come costi ammortizzati, sia sulla base della disponibilità di vendita”: nello specifico, sotto l’attuale regime di Ifrs 4, con passività assicurative valutate su una base di costo/tipologia utilizzando tassi di sconto chiusi.
Sicché sotto il quadro contabile attuale, tali passività sono in gran parte non rivalutate per l’impatto dei movimenti in condizioni di mercato a breve termine.

Un po’ di storia

Con la loro comparsa nel 1973, i principi contabili internazionali (Ias, International accounting standards) sono stati il primo tentativo di standardizzazione mondiale delle regole contabili, emanati dallo Iasc, comitato di professionisti contabili (International accounting standards committee). Fino al 2001, lo Iasc ha agito come gruppo interno all’organizzazione mondiale dei professionisti contabili (Ifac, International federation of accountants) trasformandosi poi in una fondazione privata di diritto statunitense (Iasc foundation); all'interno di questa fondazione, l’organo incaricato di emanare i principi contabili è stato chiamato Iasb (International accounting standards board) e i principi redatti da questo comitato sono stati battezzati con l’acronimo Ifrs (International financial reporting standards). I principi contabili Ias/Ifrs non vengono immediatamente applicati nell’Unione Europea, ma subiscono un primo esame tecnico (da parte della già citata Efrag), e un esame politico da parte di un comitato di rappresentanti dei governi chiamato Arc (Accounting regulatory committee). Ogni standard ha una specifica funzione: Ifrs 4, in particolare, è riferito ai contratti di assicurazione.

Come si è arrivati a Ifrs 9

Con la crisi finanziaria mondiale del 2008, si è diffuso il convincimento che le regole contabili abbiano contribuito all’aggravamento delle difficoltà economiche, e per questo motivo sono stati oggetto di particolare attenzione da parte dei legislatori e dello Iasb. Le revisioni hanno fatto emergere le debolezze dei modelli contabili utilizzati dalle imprese per redigere il bilancio, nonché la necessità di intervenire in modo correttivo. Ciò ha portato all’entrata in vigore, il 12 settembre 2009, di Ifrs 9 con l’intento di migliorare i problemi derivanti dalle modalità di contabilizzazione degli strumenti finanziari. Ifrs 9 ha introdotto un nuovo approccio per la classificazione di tutti gli strumenti finanziari (inclusi i derivati incorporati in altri strumenti finanziari) basato sulla logica del cash flow e sul modello di business per cui l’asset è detenuto, rimpiazzando le precedenti regole di classificazione di difficile applicazione. Inoltre ha previsto un unico modello per la determinazione dell’impairment per la misurazione degli strumenti finanziari.

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