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Antitrust, accettati gli impegni dei comparatori

Chiusa l’istruttoria aperta lo scorso ottobre nei confronti di Facile.it e 6Sicuro

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L’Antitrust ha accettato, rendendoli obbligatori, gli impegni proposti dai due comparatori on line: Facile.it e 6Sicuro. “Si concludono così – si legge in una nota pubblicata dall’Agcm sul proprio sito – le due istruttorie parallele avviate il 10 ottobre 2014 per accertare l’eventuale violazione delle norme sulle pratiche commerciali scorrette”.
Un primo profilo contestato alle due società riguardava “la scarsa trasparenza circa il numero e l’identità delle compagnie considerate, la loro rappresentatività” e le fonti di guadagno dei comparatori. “Tutto ciò poteva generare ambiguità rispetto sia alla significatività dell’esito della comparazione sia alla presenza di eventuali interessi del comparatore nell’orientare le scelte del consumatore verso alcune polizze”. In merito, gli impegni delle parti prevedono “l’inserimento sui propri siti internet di informazioni chiare e immediate circa il meccanismo di funzionamento del sito, le provvigioni riconosciute dalle compagnie, nonché la quota di mercato delle compagnie oggetto di comparazione”.
Un secondo profilo contestato riguardava “l’inserimento tra i risultati della comparazione di coperture accessorie” rispetto all’Rc auto, in modo “non aderente rispetto alle richieste del consumatore”, rendendo così “non omogenee e difficilmente comparabili le offerte delle compagnie”. Gli impegni segnano il passaggio a una procedura in cui “verranno proposte solo polizze in linea con le caratteristiche prescelte dal consumatore”, che potrà eventualmente selezionare con un click coperture aggiuntive.
“Gli impegni – conclude l’Antitrust – contengono, infine, misure volte a introdurre una maggiore trasparenza dei messaggi pubblicitari” con particolare riferimento a claim del tipo “risparmia fino a…”. Nell’accettare gli impegni, l’Autorità ha rilevato che “i vantaggi derivanti da un confronto rapido e immediato delle offerte di compagnie può consentire una significativa opportunità per il consumatore, favorendo anche una generale riduzione dei prezzi”.

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