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Isvap, le compagnie ostacolano le liberalizzazioni nell'Rc auto

L'Authority in Commissione Industria al Senato attacca l'Ania

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L'Ania si sta opponendo alle liberalizzazioni, ostacolando l'azione del regolatore contro gli interessi dei consumatori. Questa è la dura tesi del commissario straordinario dell'Isvap, Giancarlo Giannini, che ha parlato ieri di fronte alla Commissione Industria del Senato, nell'ambito dell'indagine sul mercato assicurativo dell'Rc auto.

L'ex presidente, ora commissario durante la fase di transizione che porterà l'Isvap a trasformarsi nel nuovo ente di vigilanza controllato da Banca d'Italia, ha ancora una volta chiamato in causa le imprese. Nonostante la diminuzione dei sinistri a causa del meno traffico e del il caro-benzina stia riequilibrando il mercato delle assicurazioni Rc Auto, resta il problema delle tariffe elevate", che pesa sui consumatori. Giannini ha parlato di "un'eccessiva impedenza del settore", che, nonostante i regolamenti e le norme introdotte dal legislatore studiate per favorire di fatto l'abbassamento delle tariffe, continua a caratterizzare l'atteggiamento delle compagnie.

"Quello che purtroppo dobbiamo constatare - ha detto Giannini - è che gli operatori del settore assicurativo, soprattutto le imprese, attraverso la loro Associazione di categoria (Ania), danno un'interpretazione delle norme che, di fatto, non consente di far pervenire ai consumatori quei vantaggi che le norme stesse presuppongono; l'apprezzamento va invece solo a quelle disposizioni - naturalmente reputate 'sempre poche' - che portano benefici diretti e immediati ai loro conti".

Una pesante presa di posizione quella di un Istituto che si è visto contestata ogni applicazione della legge sulle liberalizzazioni; ultimo quel regolamento 49 (i tre preventivi) che ha compattato agenti, compagnie e intermediari vari.

Per il Ramo Rca, dopo un biennio caratterizzato dal deterioramento, i dati mostrano un ritorno a una situazione di equilibrio tecnico economico: raccolta 2011 a +5,2% rispetto al 2010, e contenimento degli importi dei sinistri con seguito (pagati e riservati) della generazione corrente (-3% rispetto al 2010). Giannini accusa però le compagnie di aver utilizzato ancora una volta la leva tariffaria, "e non, come ci si dovrebbe attendere in un settore di estrema delicatezza in ragione della sua obbligatorietà e, conseguentemente, della sua diffusione presso la collettività, a seguito di ritorni di efficienza conseguenti a investimenti su risorse umane e tecnologiche. Sotto quest'ultimo profilo, nonostante segnali di miglioramento la strada da percorrere è ancora lunga".

Contro la scatola nera

L'Isvap fa notare che provvedimenti specificatamente pensati per favorire il calo delle tariffe e ampliare l'offerta del mercato sono stati immediatamente ostacolati dalle imprese. E' il caso dell'introduzione della "scatola nera" a cui legare un contratto Rc auto con premi scontati. La scatola nera contrasterebbe inoltre le frodi, autentica piaga denunciata più volte dal settore. Non considerando quindi gli "evidenti benefici in prospettiva sia per i consumatori sia per le imprese - la prima risposta è stata un acceso dibattito sulla ripartizione dei costi per la gestione dello strumento e un ricorso al giudice amministrativo contro l'interpretazione fornita dall'Isvap sulla obbligatorietà di presentare anche questa tipologia di tariffa".

Le compagnie rifiutano la mediazione

Ma anche fuori dal perimetro delle liberalizzazioni, le compagnie hanno mostrato molte resistenze. E' il caso dell'introduzione della mediazione obbligatoria, in vigore dal marzo di quest'anno, e pensata per snellire i contenziosi e abbattere i costi legali. Giannini parla di "preoccupante segnale" che arriva dai consumatori e dagli organismi di mediazione circa il "sistematico rifiuto delle imprese di prendere parte ai tentativi di mediazione". Questo atteggiamento, secondo il regolatore, testimonierebbe come le imprese "non sembrino interessate a cogliere i benefici che possono loro derivare da una risoluzione stragiudiziale del contenzioso".Per completezza c'è da dire però che l'Ania ha stipulato in aprile un accordo con le maggiori associazioni dei consumatori che prevede il tentativo di risoluzione stragiudiziale del contenzioso sull'Rc auto attraverso la conciliazione paritetica. Si tratta di un procedimento che non prevede la presenza di un mediatore e che di fatto garantisce comunque gli stessi benefici in termini di risparmio di tempi e costi, prefissati dal legislatore con l'introduzione della mediazione. 

Tre preventivi: parziale vittoria degli agenti

L'Isvap ha anche affrontato il tema caldissimo per gli intermediari dell'obbligo di confronto dei tre preventivi, venendo oggettivamente incontro agli agenti. "L'Autorità - precisa l'Isvap - valuterà l'opportunità di sottoporre all'attenzione di Parlamento e Governo spunti di riflessione per una possibile riformulazione della norma primaria, ovvero di procedere a una seconda fase di pubblica consultazione, per tener conto della mole delle osservazioni pervenute e dell'obiettiva fondatezza di molte di esse". L'Istituto di vigilanza ha sottolineato come la norma sia "non chiara nella formulazione e negli intenti oltre che di complessa attuazione". Il 25 luglio si era conclusa la pubblica consultazione che ha visto pervenire oltre 3.400 e-mail, "in assoluta maggioranza da parte di singoli intermediari di assicurazione" con le osservazioni che sappiamo e che non specificheremo ancora una volta in questa fase. Già in febbraio, durante una precedente audizione, Giannini aveva avuto modo di esporre i diversi profili di criticità e aveva proposto emendamenti volti anche a un'apertura verso forme di collaborazione tra intermediari: proposte che "non hanno trovato accoglimento".

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