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Minucci, le compagnie puntino a nuovi spazi di mercato oltre alla Rc Auto

Il presidente dell'Ania, intervenendo ad un convegno, ha chiesto di essere ricevuti dal Governo per contribuire a diminuire il costo delle polizze

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I dati riguardanti il mercato automobilistico mostrano una costante diminuzione delle vendite di auto nuove. La più palese conseguenza, per il mercato assicurativo, è il conseguente calo di polizze Rc auto stipulate. Ciò nonostante, esistono diverse potenzialità da esplorare per il settore assicurativo, per il quale si aprono nuovi spazi. È quanto prospetta il presidente dell'Ania Aldo Minucci, che ha parlato ieri a Trieste a margine di un convegno dedicato alle assicurazioni dirette.

Esiste una quota di persone che, secondo il presidente dell'Ania, iniziano a temere di non riuscire più a permettersi il mantenimento di un'auto, e che di conseguenza tendono a non sostituirla, a non usarla, oppure a venderla. Meno auto nuove - ha spiegato Minucci - significano meno premi di assicurazione che tenderebbero a coprire i maggiori rischi derivanti da nuove macchine". Tuttavia, sottolinea, "nel mercato delle assicurazioni c'è spazio per diversi altri prodotti che non siano le polizze Rc auto: lo dimostra il fatto che compagnie come Genertel hanno cominciato a offrire prodotti diretti anche nel comparto vita". C'è, dunque, uno "spazio di collocamento anche per altre offerte: parlo anche di prodotti standardizzati nel settore infortuni, malattie e rischi. Questi a mio avviso - ha precisato Minucci - sono spazi che danno grandi prospettive e possibilità di cresce su rami diversi dalla Rc auto". 

La diminuzione della vendita di automobili si inserisce nello scenario più ampio dell'attuale crisi economica che, per le compagnie assicurative, "si è sentita e ha certamente pesato". Minucci ricorda come nel corso degli ultimi due anni ci siano state delle pesanti flessioni sulla raccolta assicurativa vita. "Bisogna pensare - ha ricordato - che nel 2010 si è avuta una raccolta di circa 90 miliardi di euro, poi calati a 70 nel 2011. Nel 2012 questa cifra arriverà intorno ai 55-57 miliardi. Questa tendenza - ha proseguito - è in corso anche nel comparto danni che evidenzia una stabilizzazione dei premi". Minucci ha specificato che anche "sulla parte auto abbiamo una media di riduzione dello 0,5 %. Quindi la crisi economica si sente pesantemente non soltanto sulla parte dei consumi, il retail, ma anche per quanto riguarda le imprese, che evidentemente stanno riducendo le proprie coperture assicurative". 

Minucci riferendosi a una nuova legge quadro sulle assicurazioni, chiede al prossimo governo "che ci senta preventivamente, perché possiamo contribuire in modo significativo a migliorare la qualità delle norme e ad andare incontro a quelli che sono gli obiettivi già fissati dall'attuale Esecutivo, cioè la riduzione dei prezzi Rc auto". Ma questo obiettivo può essere conseguito soltanto nel caso in cui vengano approvate "norme che intaccano i veri problemi del costo delle polizze", vale a dire "i costi delle lesioni gravi, dei componenti delle autovetture, delle riparazioni e dei rimborsi dei sinistri con le carrozzerie, con le quali abbiamo sollecitato delle convenzioni". Sono questi i fenomeni "che riescono a contenere i costi dei sinistri", ha concluso.

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